Maltempo Calabria: il punto del direttore della Protezione Civile, fiumi sotto osservazione nel Cosentino

Maltempo Calabria, esondazioni, frane, persone isolate e pesanti impatti sul territorio a causa del ciclone Nils; vertice in Prefettura a Cosenza

Il direttore della Protezione Civile regionale della Calabria, Domenico Costarella, fa il punto della situazione sugli effetti del ciclone Nils sulla regione, dove ha scaricato piogge torrenziali, forti venti e furiose mareggiate. “La notte è stata particolarmente complicata perché le piogge intense hanno determinato l’ingrossamento di diversi corsi d’acqua, fra cui il Crati, il Busento, lo Jassa, il Savuto e altri fiumi e torrenti della nostra regione. Si sono verificati numerosi smottamenti, cadute di alberi, frane, interruzioni di strade e disagi anche alla popolazione a Cosenza, in particolare, il fiume Jassa è esondato. Ci sono delle persone isolate, che siamo riusciti a raggiungere a piedi. Si sta programmando l’intervento per poterle portare al sicuro anche se non corrono pericolo di vita”, afferma Costarella.

Stiamo continuando a lavorare anche in collaborazione ovviamente con i sindaci, le nostre squadre sono dislocate sul territorio, in particolare nella zona di Corigliano Rossano, dove il Crati va a sfociare nella zona di Sibari ed è una zona particolarmente sensibile. Raccomandiamo sempre la massima attenzione e la massima cautela, e ricordiamo ancora una volta il nostro numero di Sala operativa 800222211”, ha aggiunto.

Vertice in Prefettura a Cosenza: fiumi sotto osservazione

Il prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha presieduto una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) sul maltempo. All’incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Cetraro, della Polizia Stradale, del Dipartimento della Protezione Civile regionale, dell’Asp, del Suem 118, dell’Anas, della Provincia, di RFI, di Sorical, di Enel, di Telecom, della Croce Rossa Italiana e i Rappresentanti dei comuni di Cosenza e Rende. Hanno partecipato, in collegamento da remoto, i sindaci dei Comuni capofila degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile, interessati dall’allerta arancione e anche quelli colpiti da avversità metereologiche che hanno riportato al tavolo notizie relative ai propri territori circa le azioni imminenti poste in atto.

La maggiore criticità rilevata – si legge in una nota – è connessa al rischio di esondazione dei corsi d’acqua presenti sul territorio provinciale. Infatti, il fiume Crati ha provocato allagamenti, in alcuni punti, superando anche gli argini. In particolare, nel comune di Cosenza, in località Iassa, si è verificata l’esondazione dell’omonimo corso d’acqua, affluente del fiume Busento, con la conseguente evacuazione di tre nuclei familiari che ha richiesto l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco per le operazioni di salvataggio”.

Nei comuni limitrofi al capoluogo di provincia, è scritto ancora, “si sono verificate frane e smottamenti anche sulle principali arterie viarie provocando disagi all’utenza e problematiche di viabilità e collegamento sulle strade provinciali e infracomunali. Sul versante tirrenico, le mareggiate hanno ulteriormente aggravato la già delicata situazione, presente dai giorni scorsi, che risulta comunque sotto controllo da parte di RFI ed Anas”.

Sul litorale ionico, “la Protezione Civile regionale sta collaborando in loco con gli Enti preposti per monitorare gli effetti a valle della piena del fiume Crati. Dalla discussione – secondo quanto riportato – è emersa l’importanza dell’attenzione da rivolgere al territorio, riconoscendo quale priorità, la messa in sicurezza dei cittadini. Il consesso ha concordato – si legge – sulla circostanza che l’ottica della prevenzione deve guidare le quotidiane azioni di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Al fine di assicurare un costante controllo delle criticità in atto in provincia, il tavolo del CCS – fa sapere la Prefettura – rimane attivo, eventualmente con ulteriore riconvocazione, qualora se ne verificasse la necessità“.

“Danni ingenti alla rete viaria” nel Cosentino

Le intense e persistenti precipitazioni che hanno interessato negli ultimi giorni il territorio della provincia di Cosenza hanno provocato gravi criticità alla rete viaria provinciale, con frane, smottamenti ed erosioni che hanno interessato diversi tratti stradali“. Lo rende noto l’amministrazione provinciale. “Tra le arterie maggiormente colpite – spiega una nota – si segnalano: S.P. 244: km 0+800, tratto dalla Rotatoria di Piane Crati fino al passaggio a livello di Aprigliano; km 4+500 (Vico); km 13+400; S.P. 217: tratto Pietrafitta-Aprigliano; S.P. 76: km 1+700, km 2+300, km 4+000 (strada chiusa), km 6+000; S.P. 239 nel comune di Bisignano; S.P. 234 (Riva Destra Crati) nel territorio compreso tra Cosenza, Zumpano, Rose e Luzzi; S.P. 120, 131, 132 e 263 nei comuni di Altomonte, San Donato di Ninea, Mottafollone e San Sosti; S.P. 35 e 38 da San Fili verso Paola, San Lucido e Fuscaldo; S.P. 92 in direzione Rende; S.P. 242 Parenti-Rogliano e S.P. 70 nel comune di Scigliano. Numerosi sono stati gli interventi di ripristino e messa in sicurezza, coordinati dall’Ing. Gianluca Morrone per il Settore Viabilità della Provincia“. Su alcuni viadotti sono attualmente in corso attività di monitoraggio strutturale, mentre talune arterie sono state temporaneamente chiuse a causa dell’innalzamento del livello dei corsi d’acqua.

Determinante – si fa rilevare – è stato anche il contributo della Polizia Provinciale, coordinata dal Comandante Cap. Aldo Coccimiglio, che in stretta collaborazione con il Settore Viabilità ha operato con diversi equipaggi sulle arterie interessate dai danni. Particolarmente significativo e tempestivo l’intervento al km 2+100 della S.P. 234 (Riva Destra Crati), dove l’equipaggio composto dal Cap. Francesco Librandi e dal Brig. Giuseppe Sola ha individuato, in fase iniziale, un processo erosivo dovuto all’ingrossamento delle acque del fiume Crati. L’erosione, in breve tempo, ha interessato gran parte della sede stradale. L’immediata segnalazione al Settore Viabilità e la successiva chiusura dell’arteria hanno evitato conseguenze potenzialmente gravi per i numerosi automobilisti in transito, che avrebbero potuto essere esposti a serio pericolo.

Il Presidente della Provincia Giancarlo Lamensa – si legge infine – è costantemente in contatto con il Settore Viabilità e la Polizia Provinciale per monitorare costantemente la situazione”.

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