Il bacino dell’Evros si conferma l’epicentro di una crisi idrologica che non concede tregua. Mentre la prefettura annuncia il prolungamento dello stato di “Red Code” (massima allerta operativa), la regione si prepara ad affrontare le 72 ore più critiche. Nonostante i segnali incoraggianti provenienti dai bacini montani in Bulgaria, la pressione idraulica accumulata sugli argini di Orestiada, Didimoticho e Soufli rimane su livelli di saturazione pericolosi.
La dinamica dell’alluvione: i dati del sistema Copernicus
L’entità del disastro è certificata dalle osservazioni satellitari di Copernicus e dai rilievi ELGA: una superficie di circa 150.000 stremmi risulta attualmente sommersa. Il dato più allarmante riguarda il settore primario, con 85.000 stremmi di terreni agricoli e coltivabili compromessi.
Il rischio non è legato solo al volume d’acqua, ma alla durata dello stress idraulico. Le infrastrutture arginali, sollecitate ininterrottamente da giorni, mostrano segnali di vulnerabilità strutturale. A Lavara, l’attivazione del sistema di emergenza 112 ha messo in stato di massima prontezza i residenti, mentre lo svincolo nord resta interdetto al traffico.

Infrastrutture al collasso: chiusa la Loutró–Dadìa
L’impatto non risparmia la viabilità. La Direzione di Polizia di Alessandropoli ha disposto la chiusura totale del km 14 della strada provinciale Loutró–Dadìa. Il cedimento del manto stradale, causato dalla saturazione del sottofondo, rappresenta un segnale chiaro del dissesto idrogeologico in atto.
Le deviazioni verso Pylaia e Dadìa rimarranno attive fino a una completa valutazione tecnica della stabilità del suolo.
Geopolitica e agricoltura: la visita di Mitsotakis
In questo scenario di crisi, il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis è atteso oggi ad Alessandropoli. Se l’agenda ufficiale prevede focus energetici (il nuovo impianto a gas naturale nella zona Vipe) e infrastrutturali (il valico di frontiera di Kipi), il vero cuore della visita sarà il confronto con il territorio.
Il simbolismo scelto dagli agricoltori dell’Evros meridionale è potente: 120 trattori schierati lungo la strada per il Delta, con motori accesi ma senza conducenti. Un “presidio fantasma” che rende evidente la stanchezza di un settore che vede i propri investimenti letteralmente affogare.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore?
Secondo le stime idrologiche, la fase di massima pressione persisterà fino al 27-28 febbraio. Solo allora il volume d’acqua principale inizierà a defluire verso la foce, permettendo una graduale riduzione dei livelli idrometrici. Fino a quella data, la vigilanza sugli argini di Soufli resterà la priorità assoluta per evitare che l’acqua invada i centri abitati.


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