Nella tarda mattinata di oggi l’isola greca di Lemno è stata colpita da un episodio temporalesco improvviso e particolarmente intenso, con effetti più evidenti nella zona di Romanou, dove una cella convettiva organizzata ha scaricato rovesci violenti accompagnati da grandine. In pochi minuti il suolo si è trasformato: strade, campi e cortili sono stati ricoperti da un tappeto biancastro, tanto da ricordare un vero scenario invernale, con inevitabili rallentamenti alla circolazione per la presenza di ghiaccio e granuli accumulati.
Dal punto di vista meteorologico, si è trattato di un classico caso di convezione fredda tipica della stagione: un nucleo di aria molto fredda in quota ha reso l’atmosfera instabile anche in assenza di temperature elevate al suolo. In queste situazioni, basta una convergenza locale di umidità — favorita dal mare e dalla ventilazione nei bassi strati — per innescare cumulonembi temporaleschi capaci di produrre precipitazioni intense, attività elettrica e grandine.

La grandine osservata a Romanou è stata probabilmente composta da chicchi piccoli, ma l’elevata intensità del rovescio e la rapidità del collasso della cella hanno permesso un accumulo significativo al suolo. È un meccanismo frequente quando gli updraft (moti ascendenti) risultano vigorosi e la quota dello zero termico resta relativamente bassa: i granuli non hanno tempo di fondere durante la caduta e arrivano integri fino alle aree costiere.

Episodi come questo ricordano un punto fondamentale: anche in pieno inverno, sul Mediterraneo orientale, i temporali possono svilupparsi in modo esplosivo e localizzato, con fenomeni capaci di sorprendere in pochi minuti. Per questo, in presenza di nubi scure compatte e rovesci improvvisi, la prudenza resta essenziale, soprattutto lungo la viabilità e nelle aree esposte a grandinate lampo.



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