Maltempo Grecia, perturbazione profonda in azione: temporali intensi, neve, grandine e vento furioso sul Peloponneso, scatta l’allerta massima | FOTO

Una profonda perturbazione attraversa il Paese da ovest verso est, attivando venti fino a 9–10 Beaufort su Ionio ed Egeo: piogge intense, mareggiate e criticità idrogeologiche nelle aree più esposte

La Grecia sta vivendo in queste ore una delle fasi di maltempo più severe di questo periodo, con un mix tipicamente tardo-invernale fatto di vento tempestoso, piogge battenti, temporali e nevicate sui rilievi, in un contesto atmosferico estremamente dinamico e ancora lontano da una stabilizzazione duratura. Dal punto di vista sinottico, l’intero Paese è sotto l’influenza di una struttura depressionaria ben organizzata, in transito da ovest verso est, capace di richiamare verso l’Egeo e lo Ionio masse d’aria molto umide e instabili. Questo tipo di configurazione, quando si innesta su mari relativamente miti e su un gradiente barico marcato, diventa il terreno ideale per lo sviluppo di sistemi convettivi attivi, rovesci intensi e un’intensa ventilazione.

Il segnale più evidente è proprio il vento: sullo Ionio, lungo la Grecia occidentale, su Creta, sulle Cicladi e sul Peloponneso sud-orientale, le raffiche hanno raggiunto intensità prossime alla tempesta, con valori stimabili fino a 9–10 Beaufort. Un range che, in termini pratici, significa mare molto agitato o grosso, criticità nei collegamenti marittimi e possibili danni localizzati a infrastrutture costiere, porti e banchine esposte.

Piogge intense, temporali e rischio idrogeologico: le aree più esposte

Il fronte perturbato sta scaricando precipitazioni a carattere di rovescio e temporale, con episodi localmente molto intensi soprattutto tra Grecia occidentale, Isole Ionie e settori dell’Egeo. In queste zone, la combinazione tra piogge persistenti e intensità orarie elevate aumenta il rischio di allagamenti improvvisi, smottamenti e criticità idrogeologiche, specialmente dove il terreno risulta già saturo dopo precedenti episodi.

Grandine Grecia 18 febbraio

Neve al Nord e sui rilievi: Tracia, Evros e aree interne imbiancate

Sul versante settentrionale la dinamica cambia: in Tracia, nel settore dell’Evros e nell’interno della Macedonia, le temperature più basse stanno favorendo un’alternanza tra pioggia a bassa quota e nevicate via via più consistenti in collina e montagna.

Località interne come Pentálophos stanno già mostrando un paesaggio innevato, segnale di un raffreddamento più efficace nelle aree continentali. La neve resta comunque più probabile e più abbondante lungo le grandi catene montuose, come il Pindo e i rilievi del Peloponneso, dove la quota neve rimane mediamente più bassa rispetto alle zone costiere.

Temperature “spaccate” tra Nord e Sud: dal freddo continentale al clima mite di Creta

Uno degli aspetti più indicativi di questa fase è la forte eterogeneità termica: mentre il Nord della Grecia si mantiene su valori prossimi ai 2°C, su Creta si osservano punte intorno ai 16°C. È una configurazione tipica quando masse d’aria diverse interagiscono con un’orografia complessa, generando contrasti marcati anche su distanze relativamente ridotte.

Le prossime 48–72 ore: tregua breve, poi nuovo peggioramento

Le proiezioni indicano che giovedì potrebbe aprire una finestra temporanea di miglioramento, con attenuazione graduale del vento e una diminuzione dell’intensità dei fenomeni. Ma si tratterà con ogni probabilità di una pausa breve.

Tra venerdì e il fine settimana, infatti, un nuovo impulso perturbato dovrebbe riportare piogge diffuse, temporali e vento forte, seguito da un calo termico più incisivo capace di abbassare ulteriormente la quota neve soprattutto al Nord e lungo i rilievi centrali.

Focus Peloponneso: grandine e “codice rosso” in Messenia

Nel quadro di questa ondata di maltempo, il Peloponneso si conferma tra le aree più sensibili anche per effetto dell’orografia. Episodi come la grandinata notturna ad Agrilovouni (Messenia) indicano una convezione a tratti organizzata, con possibilità di temporali violenti, grandine e colpi di vento.

Non a caso, la Protezione Civile ha attivato una fase operativa di allerta massima (“codice rosso”) per la Regione del Peloponneso, proprio per l’elevata probabilità di fenomeni intensi e impatti al suolo.