Una violenta fase di maltempo sta colpendo la Grecia occidentale, con un’intensa attività temporalesca concentrata tra il Mar Ionio e l’area di Agrinio, dove nelle ultime ore si è osservata una frequenza elevatissima di fulminazioni nube-terra. La struttura del sistema convettivo appare organizzata e persistente, con celle temporalesche che si rigenerano sullo Ionio e scorrono verso nord-est, impattando ripetutamente le stesse zone costiere e sub-costiere dell’Etolia-Acarnania.
Dal punto di vista sinottico, il quadro è coerente con la presenza di un minimo depressionario attivo sul Mediterraneo orientale, associato a un flusso sud-occidentale molto umido nei bassi strati. Questa configurazione favorisce l’afflusso continuo di aria caldo-umida marittima dallo Ionio verso la terraferma. L’interazione con l’orografia interna – caratterizzata da rilievi che si innalzano rapidamente a breve distanza dalla costa – amplifica i moti verticali e contribuisce all’organizzazione di sistemi temporaleschi a mesoscala. In tali contesti, la convezione può assumere caratteristiche particolarmente vigorose, con updraft intensi in grado di sostenere chicchi di grandine di dimensioni significative.

Le segnalazioni provenienti dall’area di Agrinio indicano rovesci di forte intensità, grandinate localizzate e raffiche di vento lineari associate al passaggio dei nuclei più attivi. Non si escludono allagamenti lampo nelle aree urbane, soprattutto dove la rete di drenaggio è già sotto stress, né temporanee interruzioni di corrente legate all’elevata densità di scariche elettriche.
Nel breve termine, finché persisterà l’alimentazione caldo-umida dallo Ionio e il supporto dinamico in quota legato al vortice depressionario, la Grecia occidentale rimarrà esposta a nuovi impulsi convettivi intensi. Le proiezioni indicano una graduale traslazione del fulcro instabile verso le regioni centrali del Paese nelle prossime ore, con possibile attenuazione dei fenomeni più severi lungo le coste ioniche, ma con una residua instabilità che potrà ancora generare rovesci sparsi e locali temporali.
In un contesto di forte variabilità atmosferica come questo, il monitoraggio in tempo reale di radar e reti di rilevamento fulmini resta essenziale per valutare l’evoluzione dei fenomeni e ridurre l’esposizione ai rischi connessi a temporali intensi e grandine.


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