Di Gianluca Congi – Le ultime nevicate verificatesi sui monti della Sila Grande, nel cosentino, oltre alla consueta bellezza e alla grande utilità per la natura e per le sorgenti purtroppo hanno portato anche ingenti danni. Ai pericoli e disagi per la caduta di numerosissimi alberi sulle linee elettriche e sulle strade sono seguiti anche i danni al patrimonio boschivo soprattutto nelle pinete di Pinus nigra laricio, la tipologia di alberi più colpiti dalla caduta della neve che appesantita dal contenuto di acqua liquida derivato dalle temperature che si sono mantenute sopra agli 0°C. Danni ingenti sono segnalati nelle aree forestali del comune di San Giovanni in Fiore ed in particolare in località Montagna Grande, Castellucci, Ramunno, Ceraso e nella valle del Neto tra Frassineto e Macchia di Pietro ma altri danni e numerosi alberi caduti si segnalano un po’ ovunque in tutta la Sila.
Un fenomeno naturale che seppur fortunatamente con proporzioni molto più ridotte, ricorda gli effetti della tempesta Vaia, che provocò lo schianto di milioni di alberi nella regione alpina e in particolare nel Nord-Est e in Trentino. Le foto sono state scattate nei giorni scorsi sul territorio di San Giovanni in Fiore, nel Parco Nazionale della Sila, e riprendono in piccola parte gli ingenti danni descritti e causati dalla neve pesante caduta tra metà e fine gennaio di quest’anno.
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