Maltempo Marocco, continuano le evacuazioni nel nord-ovest: oltre 140mila sfollati

Maltempo Marocco, le evacuazioni sono state motivate dall'aumento dei livelli dei fiumi Sebou e Beht, oltre che di corsi d'acqua minori

Centinaia di famiglie provenienti da villaggi a rischio alluvione nel nord-ovest del Marocco sono state evacuate e trasferite in campi di emergenza nella regione del Gharb, mentre le autorità hanno rafforzato le misure preventive per evitare vittime a fronte dell’innalzamento dei livelli idrici. La provincia di Larache ha registrato il numero più elevato di evacuazioni, con 110.941 sfollati, principalmente a causa dell’esondazione del fiume Loukkos. Nella provincia di Kenitra, a una quarantina di chilometri a nord della capitale Rabat, sono state ricollocate quasi 17.000 persone, parte di un totale nazionale che supera le 140mila unità considerate esposte al rischio di inondazioni, incluse le aree di Ksar el Kebir e zone limitrofe. Un campo temporaneo allestito nei pressi del comune di Ouled Salama, non lontano da Kenitra, ospita dal fine settimana gli abitanti dei villaggi di Ouled Chokour e Ouled Sidi Ayach. Secondo le autorità locali, la struttura conta 413 tende e accoglie oltre 1.500 persone.

Le Forze armate reali sono state dispiegate sul posto per garantire supporto logistico, distribuzione di cibo, acqua e altri servizi essenziali, in linea con i protocolli di emergenza previsti in caso di calamità naturali.

Le evacuazioni sono state motivate dall’aumento dei livelli dei fiumi Sebou e Beht, oltre che di corsi d’acqua minori, che sono già esondati allagando terreni agricoli e aree residenziali in diversi villaggi del comune di Mnasra, nel nord-ovest del Paese. Migliaia di ettari di campi risultano sommersi da lunedì 2 febbraio, secondo fonti ufficiali.

Le autorità hanno inoltre aperto un secondo campo presso il mercato settimanale di Ouled Jelloul e avviato l’allestimento di un’ulteriore area di accoglienza vicino al centro di formazione agricola di Sidi Allal Tazi, per far fronte all’arrivo di nuovi sfollati.

Le province di Kenitra e Sidi Kacem restano in stato di massima allerta da oltre una settimana a causa delle forti piogge persistenti, che minacciano i bacini fluviali e hanno dato luogo a una delle più ampie mobilitazioni istituzionali e comunitarie degli ultimi anni nella regione.