Oltre un miliardo e cento milioni di euro – dopo i primi cento milioni già stanziati – per i danni del ciclone Harry in Sicilia, Sardegna e Calabria e 150 milioni per la frana di Niscemi. Lo ha deliberato il Consiglio dei Ministri, dopo la relazione del Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci. A renderlo noto lo stesso Ministro. Saranno i Presidenti delle tre Regioni colpite, in quanto Commissari delegati, a disporre gli interventi necessari a sostegno delle famiglie e imprese colpite dalle violente mareggiate e dall’ondata di maltempo nelle aree interne e al ripristino delle infrastrutture danneggiate. Per la frana di Niscemi, si è invece deciso di seguire un percorso diverso, con la nomina di un Commissario straordinario, nella persona del capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano.
Ciciliano – viene spiegato – dovrà provvedere alla erogazione del contributo per una nuova casa alle famiglie che hanno dovuto abbandonare per sempre la loro e all’esecuzione dei lavori necessari sul versante franoso. Nel provvedimento sono anche previsti interventi per la sospensione dei termini in materia di tributi e contributi finanziari, semplificazioni in materia ambientale, sostegno al reddito dei lavoratori subordinati del settore privato e dei lavoratori autonomi. Previsto anche il sostegno in favore delle imprese esportatrici e delle attività produttive del settore turistico. Dal canto suo, “Arera ha disposto la sospensione per sei mesi del pagamento di bollette dei servizi essenziali a favore della popolazione colpita”.
Per il maltempo e Niscemi in tutto 1,2 miliardi
Il Consiglio dei Ministri, su proposta della Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per la Protezione Civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha approvato un decreto-legge che introduce interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile. Al decreto-legge, che mobilita risorse per oltre 700 milioni di euro, si accompagna una deliberazione di protezione civile che, facendo seguito allo stanziamento di 100 milioni di euro già deliberato lo scorso 29 gennaio, stanzia ulteriori 400 milioni. Pertanto, dall’inizio dell’emergenza, sono state messe a disposizione risorse per oltre 1,2 miliardi di euro. È quanto si legge nel comunicato finale del Cdm.
Il decreto e la deliberazione di protezione civile approvati oggi dal Consiglio dei Ministri per fronteggiare l’emergenza provocata dal ciclone Harry, “oltre a garantire l’assistenza alle popolazioni colpite e il ripristino dei servizi pubblici essenziali e delle infrastrutture di rete“, prevedono anche “il sostegno a privati e attività produttive”. Vengono infatti definite le procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche. Inoltre “è prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i residenti e le imprese operanti nei comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile“. Fra le misure previste per le medie, piccole e micro-imprese danneggiate, anche venga applicata temporaneamente l’esclusione dai contributi prevista per la mancata stipula dei contratti assicurativi contro le calamità, a condizione che la polizza venga sottoscritta entro sessanta giorni dalla percezione del contributo statale. Infine “vengono rafforzate le capacità operative dei Commissari delegati per l’attuazione degli interventi di somma urgenza, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture strategiche e della rete viaria”.
Appalti più veloci per la messa in sicurezza della frana di Niscemi
Si introducono disposizioni straordinarie per la messa in sicurezza e il consolidamento del versante interessato dalla frana nel Comune di Niscemi, prevedendo l’accelerazione delle procedure di appalto per le opere di pubblica utilità e la gestione commissariale delle attività di ripristino.


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