Maltempo Sardegna, la Regione approva indirizzi attuativi e prime misure di sostegno

Maltempo Sardegna, il documento approva gli indirizzi attuativi e i relativi allegati, uniformando sul territorio regionale le procedure tecnico-amministrative e garantendo tempi rapidi di erogazione e omogeneità nell’azione amministrativa

Con Ordinanza del Direttore generale della Protezione Civile regionale n. 2 del 12 febbraio 2026, sono stati approvati gli indirizzi attuativi per le prime misure di immediato sostegno e i contributi regionali a favore della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eccezionali eventi meteorologici del 18, 20 e 21 gennaio 2026 in Sardegna. Il provvedimento definisce sia l’attribuzione dell’immediato sostegno ai cittadini e alle imprese, sia la ricognizione dei danni al fine di eventuali ulteriori misure di ristoro. Le aziende del comparto agricolo, zootecnico e ittico saranno oggetto di specifici indirizzi attuativi successivi.

Il documento approva gli indirizzi attuativi e i relativi allegati, uniformando sul territorio regionale le procedure tecnico-amministrative e garantendo tempi rapidi di erogazione e omogeneità nell’azione amministrativa. I Comuni individuati dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 sono autorizzati ad avviare i procedimenti per la concessione dei contributi, attenendosi agli indirizzi approvati e curando la raccolta e l’istruttoria delle domande tramite il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.).

Chi può presentare la domanda

Soggetti privati proprietari o terzi interessati che hanno subito danni al patrimonio edilizio abitativo di residenza, ai beni mobili presenti e ai beni mobili registrati. Attività economiche e produttive che hanno subito danni agli immobili in cui si svolge l’attività o agli immobili oggetto dell’attività, ai beni mobili strumentali, ai beni mobili registrati e alle scorte di merci, materie prime, semilavorati o prodotti finiti danneggiati o distrutti.

Esclusioni: non rientrano nel procedimento i danni riferiti al mancato guadagno delle attività economiche e produttive. Per ora non possono presentare istanza le aziende del settore agricolo e del settore ittico, per le quali sono in corso di definizione apposite misure di sostegno dopo ulteriori chiarimenti rispetto al regime di aiuto di stato applicabile affinché si riesca a concedere il massimo aiuto possibile. Si rinvia pertanto a successivi indirizzi attuativi per la disciplina dell’erogazione e le relative modalità di accesso.

Le domande, oltre alla ricognizione per l’immediato sostegno, saranno prese in considerazione anche per la ricognizione complessiva dei danni e all’eventuale attivazione di ulteriori misure di ristoro.

I contribuiti

Per l’immediato sostegno i contributi sono così ripartiti:

  • Nuclei familiari: fino a 5.000 euro per abitazioni principali compromesse nella loro funzionalità;
  • Attività economiche e produttive: fino a 20.000 euro, sulla base di relazione tecnica descrittiva delle spese necessarie al ripristino.

Le istanze senza perizia asseverata ma con documentazione minima saranno comunque considerate valide per l’accesso al contributo immediato, con obbligo di rendicontazione delle spese sostenute.

È prevista una dotazione iniziale di 10 milioni di euro sul bilancio regionale 2025-2027, destinata a essere implementata con eventuali ulteriori risorse.

I Comuni svolgono un ruolo centrale nella gestione delle procedure: raccolta delle domande, verifica della documentazione e trasmissione degli esiti istruttori tramite S.I.P.C., secondo gli indirizzi approvati.

Presentazione delle domande e scadenza

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.). Termine ultimo per il deposito delle istanze: 18 marzo 2026.

I Comuni, tramite la piattaforma, avranno il compito di: ricevere le domande; verificare la completezza della documentazione; accertare il nesso di causalità dei danni rispetto al ciclone; valutare la congruità di computi metrici e preventivi allegati. Successivamente, i Comuni avranno 30 giorni per richiedere integrazioni e 15 giorni aggiuntivi per trasmettere le pratiche complete, corredate dalla determinazione dirigenziale con l’elenco delle domande approvate, rigettate e relativi importi o motivazioni.