Procedere “immediatamente” al ripascimento della spiaggia, utilizzando i sedimenti sabbiosi presenti nell’alveo del torrente Savoca. È la richiesta di Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo (Messina), uno dei comuni più colpiti dal ciclone Harry. “Mercoledì è attesa una nuova mareggiata con onde di tre metri che in una situazione normale non provocherebbero problemi, ma allo stato attuale purtroppo sì“, dice il primo cittadino, che, con una nota inviata oggi pomeriggio al Presidente della Regione siciliana, all’assessorato al Territorio e Ambiente, all’Autorità di bacino e al dipartimento di Protezione Civile, ha chiesto ‘in emergenza’ di poter procedere immediatamente al ripascimento della spiaggia. “Non possiamo aspettare“, dice Francilia, spiegando che occorre andare in “deroga” alle norme perché “la priorità deve essere tutela dell’incolumità pubblica”.
“Oggi il mio territorio è vulnerabile anche con tre metri di onda”, aggiunge Francilia. Dopo la violenta ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito il litorale jonico della Sicilia, il lungomare di Furci Siculo, infatti, presenta “un quadro di severa devastazione – scrive il sindaco nella nota indirizzata al Presidente Schifani -. Un tratto significativo di circa metà della strada litoranea e del marciapiede pedonale è completamente collassato e irrimediabilmente distrutto in maniera puntuale e continua“. La conseguenza è che le abitazioni nei pressi del lungomare crollato hanno perso “la naturale protezione offerta dall’infrastruttura“, risultando adesso “vulnerabili anche a eventi meteomarini di intensità ordinaria” a causa della sostanziale “continuità tra l’arenile e l’accesso” alle case di fronte al litorale. “La spiaggia rimasta a ‘protezione’ delle abitazioni – dice il sindaco – ha una lunghezza di circa 15 metri, rendendo impensabile un qualche tipo di mitigazione dei marosi in caso di una mareggiata, peraltro prevista per i prossimi giorni”. Né “la semplice evacuazione degli occupanti, pur necessaria nella fase emergenziale” per il primo cittadino di Furci Siculo può essere considerata “una soluzione accettabile nel medio termine, richiedendo invece interventi strutturali di protezione”.
Interventi che, però, richiedono tempi che il Comune del Messinese non può attendere in vista della nuova ondata di maltempo prevista. Da qui la richiesta. “Chiedo l’autorizzazione all’utilizzo dei sedimenti sabbiosi presenti nell’alveo del Torrente Savoca (già caratterizzati in un progetto esecutivo in atti del Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico della Sicilia) per il ripascimento delle aree vulnerabili ai marosi”, conclude il sindaco.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?