Nel Vallese è in corso un episodio di neve a elevato accumulo, caratterizzato da precipitazioni ripetute e di forte intensità che, nelle ultime 24–36 ore, hanno apportato fino a 70–80 cm di neve fresca al di sopra dei 1800–2000 m, in particolare sui settori occidentali e settentrionali del cantone. In quota, il vento da nord-ovest forte o tempestoso ha rimaneggiato la neve recente, generando spessi accumuli e numerose lastre da vento sui versanti esposti. Questa nuova nevicata si è depositata in diversi punti su un manto più antico e fragile, favorendo una struttura instabile del profilo nivologico.
Secondo il bollettino nivo-meteorologico dell’SLF, gran parte del Vallese è attualmente classificata con pericolo di valanghe di grado 4 su 5 (forte): il manto nevoso è definito molto instabile e il rischio di valanghe spontanee di medie e grandi dimensioni è elevato, con possibilità di eventi molto estesi sui massicci maggiormente caricati.

In queste condizioni, la mobilità in ambiente non controllato è fortemente sconsigliata. Anche un singolo passaggio può bastare a destabilizzare la neve e causare il distacco di una placca. Si raccomanda pertanto di restare esclusivamente all’interno dei comprensori sciistici aperti e di evitare pendii ripidi, zone ventose, strade di montagna e fondovalle esposti a rischio valanghe.
A Chandolin (~2000 m), la neve cade senza sosta: lo spessore al suolo ha ormai superato il metro, con accumuli sensibilmente più consistenti sui versanti sopravento. Il paesaggio è spettacolare ma insidioso, e la raccomandazione principale resta la prudenza: il manto è fragile e l’attività valanghiva spontanea rimarrà molto probabile nelle prossime ore.



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