Maltempo: un mese, tre tempeste e una regione ridisegnata dall’acqua

Tra fine 2025 e inizio 2026, Kristin, Leonardo e Marta hanno colpito senza tregua la penisola iberica e il Nord Africa

Un solo mese è bastato perché tre tempeste consecutive cambiassero il volto di un’intera area geografica. All’inizio del 2026, i sistemi perturbati battezzati Kristin, Leonardo e Marta hanno attraversato l’Europa sud-occidentale e il Nord Africa, colpendo duramente Spagna, Portogallo e vaste zone del Marocco settentrionale. Le piogge intense e persistenti hanno provocato alluvioni estese, costringendo centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le proprie case. Tra il 1° e il 7 febbraio, alcune aree dell’Iberia occidentale e del Marocco nord-occidentale hanno registrato oltre 250mm di pioggia in una sola settimana: un quantitativo eccezionale, concentrato in pochi giorni, che ha saturato i suoli e fatto collassare i sistemi idraulici. Le mappe di accumulo pluviometrico mostrano chiaramente le zone più colpite, evidenziate in rosso, dove l’acqua è caduta con maggiore violenza.

Particolarmente critica è stata la situazione lungo il bacino del fiume Tajo/Tejo. I dati radar del satellite Copernicus Sentinel-1 rivelano come le acque di piena si siano progressivamente estese a nord-est di Lisbona, sommergendo campi, infrastrutture e centri abitati. Il confronto tra le immagini di fine dicembre 2025 e quelle del 7 febbraio 2026 mette in luce un aumento significativo dei livelli idrici, con ampie superfici passate da terraferma a zone allagate in poche settimane.

In scenari di questo tipo, l’osservazione satellitare si conferma uno strumento cruciale. Dal monitoraggio delle precipitazioni alla mappatura delle aree inondate, fino al supporto diretto alle operazioni di soccorso, i satelliti forniscono informazioni rapide e affidabili. Dati che aiutano le squadre di emergenza a intervenire in modo mirato e le comunità a prepararsi a eventi estremi sempre più frequenti. Un promemoria, ancora una volta, della potenza dell’acqua.