Meteo, allarme piogge torrenziali in Grecia: strade sommerse e rischio frane in montagna | VIDEO

Allagamenti, fango e detriti sulle strade: come il ruscellamento rapido sta mettendo in difficoltà la viabilità secondaria

Una fase di maltempo severo sta colpendo in queste ore la Grecia nord-orientale, con effetti particolarmente evidenti tra la Macedonia orientale e la Tracia. Il settore più esposto risulta quello compreso tra l’area di Dráma e la provincia di Xanthi, dove le precipitazioni insistenti, unite a vento sostenuto e terreno già saturo, stanno alimentando un quadro di criticità idrogeologiche diffuse. Si tratta di uno scenario tipico delle perturbazioni organizzate sul Mediterraneo orientale: piogge continue, rovesci a tratti intensi e una risposta idrologica rapida, soprattutto nei bacini montani e collinari.

Dráma sotto piogge forti: strade allagate e passaggi a raso chiusi

Nel comprensorio di Dráma la situazione è diventata rapidamente delicata. Le segnalazioni parlano di piogge intense, con allagamenti localizzati, piccoli corsi d’acqua in crescita e difficoltà crescenti per la viabilità secondaria. In diversi tratti le strade si trasformano in canali di deflusso, con accumuli di fango e detriti trascinati dalla corrente superficiale.

Le autorità locali hanno attivato un dispositivo operativo con il coinvolgimento di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale e squadre comunali, impiegando mezzi meccanici e unità di intervento per la gestione delle criticità.

Tra i punti più vulnerabili si confermano gli irish crossings (ponti a raso o guadi su alveo torrentizio), strutture che durante episodi di pioggia intensa possono diventare estremamente pericolose. In particolare, i passaggi di Kallifyto e Arkadiko sono stati chiusi per l’innalzamento repentino dell’acqua e la presenza di materiale trasportato dal flusso.

È importante ricordare che, in questi contesti, bastano pochi centimetri d’acqua in movimento per rendere l’attraversamento rischioso, soprattutto per auto e mezzi leggeri.

Xanthi: il Kosynthos in piena e una rete idrica in forte risposta

Spostandosi verso est, anche la provincia di Xanthi sta vivendo una fase critica. Il fiume Kosynthos risulta in piena, alimentato dal contributo dei rilievi circostanti e dal bacino montano superiore.

Al momento non emergono segnali di esondazione nel centro urbano, ma la combinazione tra piogge persistenti e saturazione del suolo mantiene elevata l’attenzione, soprattutto nei tratti in cui l’alveo si restringe e nei settori periurbani.

Nelle aree di pianura si osservano:

  • ristagni diffusi nei punti depressi
  • campi parzialmente allagati
  • difficoltà sulle strade secondarie
  • sistemi di drenaggio sotto stress, con fossi e tombini che faticano a smaltire i volumi d’acqua in tempi brevi

Zona montana e Myki: fango, smottamenti e rischio frane

Il quadro più delicato resta quello delle aree montane, incluse Myki e i villaggi d’altura. Qui la dinamica cambia radicalmente: le pendenze accentuate favoriscono un ruscellamento rapidissimo e concentrato, capace di trascinare verso valle acqua, pietre, fango e materiale grossolano.

In questi contesti aumentano i rischi tipici del maltempo orografico:

  • colate di fango su strade rurali
  • piccoli dissesti superficiali
  • caduta di alberi e rami
  • distacco di materiale da scarpate stradali
  • interruzioni improvvise della circolazione

Sono situazioni che spesso non dipendono solo dalla quantità di pioggia, ma soprattutto dalla velocità di accumulo e dalla fragilità dei versanti già indeboliti da eventi precedenti.

La dinamica meteorologica: depressione sul Mediterraneo orientale e piogge “stazionarie”

Dal punto di vista meteorologico, l’episodio è legato a una circolazione depressionaria attiva sul Mediterraneo orientale, in grado di convogliare verso la Grecia nord-orientale masse d’aria umide e instabili.

In presenza di rilievi marcati come quelli della Macedonia orientale e della Tracia, il fattore decisivo diventa l’orografia: l’aria umida viene costretta a sollevarsi lungo i versanti, intensificando i rovesci e rendendo le precipitazioni più persistenti.

Il risultato è un pattern che spesso produce accumuli elevati in poco tempo e una risposta idrologica brusca, soprattutto nei bacini piccoli e medi.

Autoprotezione: i comportamenti che fanno davvero la differenza

In situazioni come questa, i messaggi di sicurezza più importanti restano molto concreti:

  • non attraversare mai guadi e ponti a raso, anche se l’acqua sembra “bassa”
  • evitare gli spostamenti non necessari nelle aree più colpite
  • prestare massima attenzione sulle strade montane (frane, massi, alberi)
  • seguire gli aggiornamenti delle autorità e le eventuali nuove chiusure

Finché la perturbazione resterà attiva e i corsi d’acqua manterranno livelli elevati, il rischio principale non sarà solo la pioggia in sé, ma la sua capacità di trasformarsi rapidamente in piene improvvise, fango e dissesti.

Allarme piogge torrenziali in Grecia