Negli ultimi giorni il Nord/Ovest del Marocco sta attraversando una delle fasi idro-meteorologiche più critiche degli ultimi anni, con piene fluviali eccezionali e inondazioni diffuse che coinvolgono un’area molto vasta tra la pianura del Gharb, il bacino dell’Oued Sebou e l’entroterra della provincia di Ouezzane. Alla base della situazione vi è una combinazione particolarmente sfavorevole di piogge torrenziali persistenti, terreni ormai saturi e scarichi idrici significativi dalle grandi dighe.
Oued Sebou in piena: massima attenzione tra Derkaoua e Mechra Bel Ksiri
Le aree di Derkaoua e Mechra Bel Ksiri risultano tra le più colpite. Il livello dell’Oued Sebou ha mostrato un innalzamento rapido e continuo, provocando allagamenti estesi di terreni agricoli, interruzioni della viabilità rurale e disagi ai collegamenti locali. Le autorità hanno attivato procedure di emergenza, con evacuazioni mirate in alcune zone dove le abitazioni sono rimaste circondate dalle acque.
Un elemento determinante è rappresentato dallo scarico controllato della diga El-Wahda, reso necessario dal riempimento quasi completo dell’invaso dopo settimane di precipitazioni sopra media. Le portate rilasciate, sommate alle piogge ancora in corso, stanno aumentando la pressione idraulica sull’Oued Sebou, soprattutto nei tratti di pianura, storicamente più esposti al rischio di esondazione.
Piene improvvise nel bacino dell’Oued Dradar: criticità a Treoual
Rimane delicata anche la situazione nella provincia di Ouezzane, in particolare nell’area di Treoual e lungo il bacino dell’Oued Dradar. Qui i corsi d’acqua minori hanno reagito in modo estremamente rapido alle precipitazioni intense e continue. Video e segnalazioni mostrano deflussi violenti, con torrenti temporanei trasformati in canali impetuosi capaci di causare danni localizzati a infrastrutture e coltivazioni.
In questo settore la risposta idrologica è stata accentuata da temperature relativamente basse, umidità elevatissima e piogge persistenti, condizioni ideali per il superamento rapido delle soglie critiche nei bacini di piccola e media estensione.
Il contesto meteorologico: depressioni atlantiche e bacini al limite
Dal punto di vista sinottico, il Nord/Ovest del Marocco è da settimane interessato da una serie di depressioni atlantiche cariche di umidità, responsabili di accumuli pluviometrici eccezionali. I principali invasi della regione, tra cui El-Wahda e Oued El-Makhazine, hanno raggiunto livelli prossimi o pari alla capacità massima, rendendo inevitabili scarichi verso la rete fluviale e aumentando il rischio di piena lungo i principali corsi d’acqua.
Misure di sicurezza e allerta alla popolazione
Di fronte a questo scenario, le autorità provinciali hanno disposto la sospensione delle attività scolastiche in diverse aree della provincia di Ouezzane e rafforzato gli avvisi di protezione civile. L’invito rivolto alla popolazione è quello di evitare le aree golenali, non avvicinarsi a fiumi e torrenti e prestare la massima cautela nelle zone depresse, almeno fino a una stabilizzazione dei livelli idrometrici.
La situazione resta in continua evoluzione e richiede monitoraggio costante: anche in assenza di nuove piogge intense, i tempi di rientro delle piene potrebbero essere lunghi, mantenendo elevato il rischio di allagamenti nelle aree più vulnerabili della pianura del Gharb e lungo l’Oued Sebou.



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