Meteo, caldo estremo senza fine nel Sud-Est asiatico: superati i 1000 giorni di record

Dopo Indonesia e Thailandia, anche il Myanmar entra nella spirale dei record: Mudon raggiunge +38°C e aggiorna il primato mensile di febbraio, con valori tipici del pre-monsone avanzato

Record di caldo senza tregua nel Sud-Est asiatico: la serie di primati termici continua a estendersi giorno dopo giorno, superando ormai i mille giorni consecutivi con nuovi record registrati in qualche punto della regione. Dopo Indonesia e Thailandia, anche il Myanmar conferma la persistenza di anomalie termiche estreme: la stazione di Mudon ha raggiunto +38°C, stabilendo il nuovo record di temperatura massima per il mese di febbraio e superando il precedente primato mensile. Si tratta di valori più tipici della stagione pre-monsonica avanzata che non della fase centrale dell’inverno climatologico, a testimonianza di un marcato innalzamento della temperatura di base su cui si innestano le ondate di calore.

Questo nuovo record si inserisce in un contesto di caldo eccezionale e diffuso su gran parte del Sud-Est asiatico, con frequenti superamenti delle soglie storiche mensili e locali. La persistenza di masse d’aria subtropicali molto calde, associate a campi di alta pressione di blocco e a un debole rimescolamento verticale, favorisce l’accumulo di calore negli strati bassi dell’atmosfera, innalzando in modo anomalo le massime giornaliere.

L’accumulo di record negli ultimi anni conferma la tendenza verso ondate di calore sempre più intense, precoci e prolungate, in linea con il quadro del riscaldamento globale di origine antropica. Episodi un tempo considerati eccezionali tendono ormai a ripresentarsi con frequenza crescente, con impatti diretti non solo sul comfort termo-igrometrico e sulla salute della popolazione, ma anche sui settori agricolo, energetico e sulle risorse idriche dell’intera regione.