La coda del ciclone Marta sta ancora influenzando in modo significativo il Nord-Ovest e parte del Centro-Nord dell’Algeria, dove nelle ultime ore si osserva un quadro meteorologico pienamente invernale: piogge diffuse, rovesci a tratti temporaleschi, vento teso di ponente e libeccio e un marcato calo termico verso l’interno che sta riportando la neve sui rilievi. Si tratta di una configurazione tipica dei grandi peggioramenti nord-atlantici che, una volta scivolati verso il Mediterraneo occidentale, tendono a coinvolgere direttamente il Maghreb settentrionale con un mix di instabilità marittima e aria fredda in quota. In questo caso, il vero motore dei fenomeni più intensi è proprio l’ingresso di aria più fredda nei medi livelli della troposfera: un elemento che aumenta drasticamente il gradiente termico verticale e rende più probabile la formazione di celle convettive sul mare, successivamente in risalita verso le coste.
Piogge e temporali sulle regioni centrali: costa più esposta
Le precipitazioni stanno interessando soprattutto le regioni centrali del Paese, con fenomeni più insistenti tra le aree costiere e quelle pre-litoranee centro-occidentali. In queste zone il vento da ovest e sud-ovest, localmente con raffiche forti, agisce da “nastro trasportatore” per l’umidità, alimentando rovesci ripetuti e temporali sparsi.
Lungo le coste, le temperature restano relativamente miti, spesso comprese tra 14 e 16°C, ma basta spostarsi verso l’interno per osservare un calo sensibile, sufficiente a trasformare la pioggia in neve sui principali massicci.
Neve sui rilievi del Tell e dell’Atlante Blidéen
La parte più interessante dell’episodio, dal punto di vista meteorologico, riguarda le nevicate abbondanti che stanno tornando sui rilievi interni, in particolare su:
- Massiccio del Meddad – Theniet el Had (Tissemsilt), dove la combinazione tra precipitazioni e vento occidentale sostenuto favorisce condizioni da pieno inverno, con visibilità ridotta e tratti localmente in bufera;
- Monte Zakkar, nel settore tra Khemis Miliana e le aree in direzione Chréa – Ben Chicao, dove il passaggio dell’aria fredda in quota può innescare rovesci nevosi sulle cime;
- Monte Nador (Tlemcen), anch’esso esposto al flusso instabile occidentale, con possibilità di neve irregolare ma a tratti intensa alle quote più elevate.
Evoluzione: instabilità ancora attiva, attenzione a vento e mare
Nelle prossime ore il cielo resterà spesso coperto lungo le coste centrali e centro-occidentali, con piogge intermittenti e nuovi impulsi temporaleschi, soprattutto in corrispondenza del passaggio del fronte freddo. Il vento continuerà a soffiare teso o forte lungo i litorali, con condizioni favorevoli a mare molto mosso e possibili mareggiate nei tratti più esposti.
Indicazioni pratiche
In montagna, prudenza nei collegamenti stradali tra Meddad, Zakkar, Chréa e Ben Chicao per rischio di fondo scivoloso, neve e banchi di nebbia. Sulle coste, evitare scogliere e litorali aperti durante le fasi più ventose: in questo tipo di peggioramenti, le raffiche improvvise e le onde lunghe rappresentano il pericolo principale.


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