Meteo Lituania: minime fino a -34°C, il freddo più intenso degli ultimi 30 anni

Cieli sereni, aria secca e inversioni termiche estreme: così si è costruita una delle notti più fredde del secolo in Lituania

La Lituania è stata investita da una delle ondate di gelo più intense degli ultimi decenni, un episodio che tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2026 ha riportato il Paese in uno scenario tipico degli inverni più rigidi dell’Europa orientale. Nella notte compresa tra l’1 e il 2 febbraio, le temperature sono crollate fino a valori prossimi ai −34 °C, soglia che in Lituania non veniva più raggiunta da quasi trent’anni.

Un freddo fuori scala per il clima recente

Secondo i dati diffusi dal servizio meteorologico nazionale Meteo LT, la temperatura più bassa è stata misurata a Šeduva, nel distretto di Radviliškis, dove il termometro ha toccato −34,3 °C. Valori simili sono stati registrati anche in altre aree del Paese, come Ukmergė e Joniškis, a conferma di un raffreddamento esteso e non limitato a singole conche locali. Si tratta della notte più fredda dal febbraio 1996, quando in alcune stazioni lituane si scese sotto i −35 °C.

Gelo Lituania

Nel confronto storico, resta imbattuto il record assoluto nazionale di −42,9 °C, registrato a Utena il 1° febbraio 1956, durante uno degli inverni più estremi del Novecento. Tuttavia, per la climatologia recente, l’evento del 2026 rappresenta un ritorno a condizioni che molti consideravano ormai rare o eccezionali.

Le cause meteorologiche dell’ondata di gelo

Dal punto di vista atmosferico, l’episodio è stato favorito da una massa d’aria continentale artica, associata a un robusto campo anticiclonico sull’Europa nord-orientale. Cieli sereni, vento debole o assente e aria molto secca hanno creato le condizioni ideali per un forte raffreddamento radiativo notturno, con minime concentrate nelle prime ore del mattino. Le inversioni termiche più marcate hanno colpito pianure e bacini interni, amplificando ulteriormente il calo termico.

Impatti al suolo: scuole e trasporti sotto stress

Il gelo ha avuto conseguenze concrete sulla popolazione: in diverse zone le scuole sono rimaste chiuse o hanno attivato la didattica a distanza, mentre i trasporti hanno subito rallentamenti nelle ore più fredde. Non sono mancati problemi alle infrastrutture, in particolare alle reti idriche, messe sotto stress da temperature così estreme.

Un evento da contestualizzare nella climatologia baltica

L’ondata di freddo del febbraio 2026 entra di diritto tra gli eventi più rilevanti della climatologia baltica recente. Pur inserendosi in un contesto di lungo periodo caratterizzato da inverni mediamente più miti, l’episodio dimostra come il gelo continentale possa ancora manifestarsi con intensità eccezionale, soprattutto quando le configurazioni atmosferiche risultano favorevoli. Un promemoria importante, sia per la memoria storica sia per la gestione futura dei rischi legati agli estremi climatici in Europa nord-orientale.