Un’ondata di aria artica ha provocato un brusco e storico calo delle temperature in Centroamerica, dal sud del Messico fino al Costa Rica, a partire dall’1 febbraio. Il fenomeno, legato a una massa d’aria polare formatasi negli Stati Uniti e sospinta verso sud da un robusto sistema di alta pressione, ha fatto registrare valori compresi tra +5 e 0°C nelle aree montuose, con punte inferiori allo zero. In Guatemala, l’Istituto meteorologico Insivumeh ha segnalato temperature fino a -2°C a Quetzaltenango e minime poco superiori ai +7°C nella capitale, livelli insoliti per il periodo. In Honduras, Tegucigalpa è scesa fino a +9°C, una delle giornate più fredde degli ultimi decenni, mentre nelle regioni occidentali e montane sono state attivate misure di riscaldamento di emergenza.
Record anche in El Salvador, con +3,5°C nell’area di Santa Ana e poco più di +4°C a Montecristo. Le autorità mantengono alta l’allerta e non escludono nuove incursioni di aria fredda nei prossimi giorni.



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