Il Paraguay sta entrando in una fase di caldo estremo che, per intensità e durata, ha tutte le caratteristiche di un evento storico. Non si tratta del classico picco estivo di uno o due giorni: osservazioni recenti e proiezioni modellistiche indicano una cupola di calore ben strutturata, con il suo cuore sul Chaco e con effetti estesi anche alle aree più popolate del Paese. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati valori impressionanti: 42,8°C a Mayor Infante Rivarola e 42,6°C a Nueva Asunción. Numeri che si collocano a pochissima distanza dai massimi nazionali storici per il mese di febbraio e che confermano un dettaglio importante: la massa d’aria calda è profonda, non superficiale, e riesce a mantenere picchi oltre i 42°C su più stazioni.
Il segnale più netto arriva proprio dal Chaco paraguayano, dove diverse località hanno superato la soglia dei 42°C, tipica dei grandi eventi di caldo estremo sudamericani.

Non solo Chaco: caldo anomalo anche nelle aree abitate
Il dato che rende l’episodio ancora più rilevante è la sua estensione. Nel Paraguay centrale, infatti, il caldo non si limita a valori “molto alti” ma sta già entrando in area record: a Quyquyhó la massima ha raggiunto 40,0°C, eguagliando il primato assoluto di febbraio della stazione.
In un Paese dove, in media, febbraio porta massime intorno ai 33–34°C, ritrovarsi con punte da 40°C significa trovarsi davanti a anomalie termiche dell’ordine di +6/+10°C, un margine enorme in climatologia operativa.
La vera anomalia: la durata
Gli scenari previsionali a medio termine convergono su un punto chiave: questa ondata non sembra destinata a esaurirsi rapidamente. Il caldo intenso potrebbe infatti persistere per almeno 2–3 settimane, con nuovi picchi sopra i 40°C nel Chaco e valori frequentemente compresi tra 35 e 37°C anche nel settore centrale ed orientale.
Questo tipo di persistenza è ciò che trasforma un’ondata di calore in un evento ad alto impatto: non solo caldo “forte”, ma caldo continuo, capace di accumulare stress giorno dopo giorno.
Impatti: salute, agricoltura, acqua ed energia
Con massime così elevate e notti spesso poco rinfrescanti, aumenta in modo sensibile il rischio di stress termico, soprattutto per anziani, lavoratori all’aperto e fasce vulnerabili. Sul piano economico, gli effetti più probabili riguardano agricoltura, consumi idrici e domanda elettrica, con un potenziale incremento dei blackout nelle fasi più critiche.
In sintesi, il Paraguay si trova davanti a una delle ondate di calore più importanti degli ultimi anni: valori prossimi ai record, anomalie eccezionali e una persistenza che può cambiare il bilancio climatico dell’intero mese.


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