Un robusto episodio invernale sta interessando in queste ore il Nord del Portogallo, riportando condizioni meteo tipiche delle fasi più fredde della stagione e creando criticità diffuse sulla rete viaria, in particolare lungo l’asse della A24 e sulle zone interne montuose. Le segnalazioni provenienti dal territorio descrivono nevicate persistenti, accumuli rapidi e difficoltà negli spostamenti, soprattutto nei tratti in quota e maggiormente esposti. Dal punto di vista sinottico, la situazione è riconducibile all’ingresso di aria fredda di origine polare-marittima verso la Penisola Iberica, incanalata sul bordo orientale di una saccatura atlantica attiva a ovest del Paese. In questo contesto, correnti umide occidentali scorrono sopra uno strato d’aria più freddo nei bassi livelli, creando un ambiente ideale per precipitazioni estese, che nelle aree interne e sopra una certa quota avvengono prevalentemente in forma nevosa.
L’orografia del Nord portoghese, caratterizzata da rilievi, altipiani e vallate interne, gioca un ruolo determinante: l’aria umida forzata a risalire i versanti va incontro a raffreddamento e condensazione, intensificando i fenomeni e favorendo nevicate anche di moderata o forte intensità.
Disagi lungo la A24 e nelle zone montane
Le criticità maggiori si concentrano lungo la A24, in particolare nel settore dell’Albone, dove viene raccomandato di evitare la circolazione se non strettamente necessario. Il rapido accumulo di neve sul piano stradale, unito a visibilità ridotta durante i rovesci più intensi e alla possibile formazione di tratti ghiacciati, aumenta sensibilmente il rischio di incidenti e blocchi del traffico.
In aree interne come Montalegre, località notoriamente esposta agli afflussi freddi, la neve risulta abbondante e ben attecchita, con accumuli in crescita su strade, tetti e superfici non trattate. Qui la persistenza delle precipitazioni, associata a temperature prossime o inferiori allo zero, favorisce uno scenario pienamente invernale.
Aspetti termici e gestione dell’emergenza
Il profilo termico risulta complessivamente favorevole al mantenimento della neve fino al suolo, con possibili fasi di neve più umida alle quote inferiori in caso di oscillazioni termiche attorno allo zero. In questo contesto diventa fondamentale l’impiego tempestivo di mezzi sgombraneve e spargisale, insieme a una pianificazione prudente degli spostamenti.


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