Bucarest sta vivendo una delle fasi invernali più severe della stagione, con una tempesta di neve intensa e persistente che nelle ultime ore ha interessato gran parte della Romania meridionale, mettendo sotto pressione trasporti, infrastrutture e servizi essenziali. La capitale si trova nel pieno dell’area perturbata e sta registrando accumuli eccezionali in ambito urbano, con una neve spesso bagnata e pesante, favorita da temperature prossime allo zero e da una ventilazione moderata ma a tratti incisiva.
Aeroporto di Otopeni sotto stress: voli rallentati e operatività ridotta
Il punto più critico, sul piano logistico, è lo scalo internazionale Henri Coandă–Otopeni, dove la situazione è diventata rapidamente complessa. Le nevicate continue e la visibilità ridotta hanno imposto un lavoro incessante dei mezzi spazzaneve e dei convogli antighiaccio, con piste e piazzali che vengono ripuliti a più riprese nel corso della giornata. Le procedure di de-icing sugli aeromobili, indispensabili per garantire la sicurezza al decollo, stanno rallentando pesantemente la rotazione dei voli.

In questo contesto si registrano ritardi prolungati, cancellazioni e dirottamenti verso scali alternativi. L’aeroporto risulta formalmente operativo, ma in regime di emergenza, con capacità ridotta e una programmazione dei movimenti fortemente condizionata dalla persistenza della nevicata.
Oltre 40 cm in città: Bucarest paralizzata tra neve, traffico e disservizi
In città, tra la notte e la mattinata, la nevicata ha assunto carattere molto intenso, con accumuli che in alcune zone hanno superato i 40–45 cm, trasformando Bucarest in un paesaggio pienamente invernale ma con conseguenze pesanti sulla mobilità. La circolazione è compromessa soprattutto nelle strade secondarie, dove la neve si è accumulata in spessori elevati e in cumuli irregolari. Numerosi veicoli risultano bloccati, con rallentamenti generalizzati, code e incidenti legati alla perdita di aderenza.

Anche il trasporto pubblico sta affrontando una fase critica: autobus e tram subiscono ritardi e soppressioni, mentre la rete ferroviaria registra rallentamenti per scambi e binari innevati. Nelle aree esterne alla capitale, in particolare nella regione di Ilfov, non mancano segnalazioni di interruzioni elettriche localizzate, aggravate dal peso della neve sulle linee e dalla presenza di raffiche che aumentano la vulnerabilità delle infrastrutture.
La dinamica meteo: freddo continentale e minimo depressionario sul quadrante balcanico
Dal punto di vista meteorologico, l’evento è riconducibile a una configurazione tipica del settore danubiano-balcanico: aria fredda di origine continentale nei bassi strati e un minimo depressionario attivo sul Sud-Est europeo, capace di richiamare umidità e sostenere precipitazioni diffuse e persistenti. Il gradiente barico favorisce inoltre ventilazione sufficiente a produrre tratti di bufera di neve, con blowing snow e accumuli disomogenei soprattutto lungo le infrastrutture più esposte.

Le temperature, oscillando tra valori lievemente positivi e debolmente negativi, stanno producendo una neve più collosa, molto aderente alle superfici: una tipologia che rende più difficili le operazioni di sgombero e aumenta il carico su alberi, tetti e linee elettriche.
Prossime ore: neve in attenuazione lenta, poi rischio ghiaccio
Nelle prossime ore la fase perturbata tenderà a indebolirsi gradualmente, ma senza un miglioramento immediato. Le nevicate continueranno a interessare Bucarest e il Sud della Romania, mantenendo elevato lo spessore al suolo. Il rischio principale, soprattutto tra sera e notte, sarà la formazione di ghiaccio diffuso, con temperature in calo e gelata del manto nevoso: un’evoluzione che potrebbe peggiorare ulteriormente la percorribilità di strade e marciapiedi.
Il ritorno a condizioni più gestibili dipenderà dall’allontanamento del nucleo depressionario e dalla riduzione della ventilazione, elementi decisivi per limitare l’effetto bufera e consentire un ripristino più efficace della viabilità e dell’operatività aeroportuale.


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