Neve e gelo in Bulgaria, svolta improvvisa sul Danubio: Kula passa da zero a 5 cm in poche ore, fiocchi fitti e visibilità in crollo | FOTO

Kula, nella regione di Vidin, è finita sotto una nevicata fitta e persistente: il manto si è formato rapidamente e nelle prossime ore la neve potrebbe estendersi a gran parte della pianura danubiana

Nelle ultime ore il Nord-Ovest della Bulgaria è tornato improvvisamente in pieno scenario invernale, con una nevicata che sta attirando l’attenzione soprattutto nell’area di Kula, nella regione di Vidin, dove l’accumulo al suolo è aumentato in modo rapido e netto. In un arco temporale di circa otto ore, infatti, si è passati da assenza di copertura nevosa a un manto di circa 5 centimetri di neve fresca, con fiocchi fitti e visibilità a tratti ridotta: un contesto che, dal punto di vista operativo, impone prudenza immediata alla guida e negli spostamenti.

Il fenomeno è coerente con l’ingresso di una massa d’aria progressivamente più fredda nei bassi strati, in grado di trasformare una fase inizialmente umida e piovosa in una precipitazione interamente nevosa. In situazioni simili, la neve può attecchire molto rapidamente anche su superfici che fino a poche ore prima risultavano asciutte, soprattutto quando l’intensità della precipitazione aumenta e la temperatura al suolo si porta vicino allo zero termico: il raffreddamento indotto dalla stessa nevicata (processo noto come raffreddamento evaporativo e dinamico) accelera ulteriormente la transizione.

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Secondo le ultime osservazioni e la tendenza più probabile, nelle prossime ore l’area dei fenomeni dovrebbe estendersi progressivamente alla pianura danubiana, con coinvolgimento sempre più ampio dei settori di fondovalle. Lungo alcuni tratti del basso Danubio, al momento, persistono ancora precipitazioni in forma di pioggia, ma il calo termico previsto potrebbe favorire una trasformazione in neve anche alle quote più basse, con accumuli che potrebbero diventare significativi in caso di persistenza delle precipitazioni.

Dal punto di vista pratico, il rischio maggiore non è solo legato alla quantità di neve, ma alla rapidità del cambiamento: in poche ore le strade possono passare da condizioni normali a tratti scivolosi, con formazione di neve bagnata, fanghiglia e successivo ghiaccio nelle fasi di calo termico più marcato. È proprio questa transizione veloce a rendere insidiosi gli episodi nevosi in pianura, soprattutto quando la circolazione rimane attiva e la visibilità cala durante le fasi più intense.

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Il consiglio, per chi si trova nell’area interessata, è di seguire gli aggiornamenti locali e considerare che l’evoluzione può risultare molto rapida: la pianura danubiana, in particolare, è un settore spesso esposto a improvvise irruzioni fredde e a nevicate estese quando il flusso continentale si consolida.