Ad un mese dalla frana che ha colpito Niscemi (Caltanissetta), migliaia di cittadini sono scesi in piazza in maniera silenziosa e pacifica per un corteo e una fiaccolata. “Niscemi rialzati“, è stato detto più volte dai partecipanti. In testa al corteo uno striscione con scritto “il coraggio di restare, la forza di cambiare”. All’iniziativa hanno preso parte l’amministrazione comunale e il consiglio. Simbolicamente, una sosta è stata fatta davanti all’ingresso, ormai sbarrato, della strada provinciale 12, compromessa dalla frana. Il corteo è stato indetto dal comitato “Evento franoso Niscemi 2026”, che ha chiamato a raccolta la città, senza appartenenze politiche o di partito. “Dobbiamo essere forti e avere un’unica voce, per ripartire“, è stato detto dai partecipanti. “I ristori – hanno detto in molti – non bastano. Vogliamo la messa in sicurezza del territorio e la ricostruzione“. Intervenuto anche il vescovo Rosario Gisana.
In piazza anche molti sfollati che hanno perso le loro case definitivamente perché sul ciglio della frana. Alcuni di loro hanno trovato ospitalità al Palazzetto dello Sport trasformato in centro di accoglienza; altri da amici e parenti.
Il corteo, partito da Largo Giugno, ha percorso alcune aree limitrofe alla zona rossa, per arrivare fino al santuario di Maria Santissima del Bosco.


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