Si sono conclusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, un evento che ha unito sport, passione e spirito nazionale, consegnando all’Italia uno straordinario quarto posto nel medagliere con 30 medaglie complessive. Un risultato che porta in modo significativo la firma della Difesa: 18 medaglie, 8 ori, 3 argenti e 7 bronzi, sono state conquistate dagli atleti dei Gruppi Sportivi Militari delle Forze Armate protagonisti della spedizione azzurra, cui si aggiungono le affermazioni degli atleti appartenenti alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria.
“Questi successi sono il frutto di anni di allenamento, sacrifici e dedizione. Sono il simbolo di un’Italia che crede nei propri talenti e che sa emozionare ed emozionarsi. A tutti gli atleti e in particolare ai Gruppi Sportivi della Difesa va il mio ringraziamento più sincero: atleti straordinari e servitori dello Stato che, con passione e disciplina, hanno incarnato i valori più autentici dello sport e delle Forze Armate, animati da un profondo amore per il Tricolore”, ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Gli Atleti dei Gruppi Sportivi Militari danno lustro all’Italia e sono ambasciatori di valori e principi della Cultura della Difesa, come la disciplina, lo spirito di sacrificio, il rispetto delle regole, il senso del dovere” così il sottosegretario di stato alla Difesa Isabella Rauti. Sono stati 60 gli atleti dei Gruppi Sportivi Militari su 196 del Team Azzurro che hanno rappresentato l’Italia ai Giochi, confermando una presenza qualificante nello sport nazionale d’eccellenza. Accanto ai risultati sportivi, la Difesa ha svolto un ruolo fondamentale anche nella sicurezza e nell’organizzazione logistica dei Giochi, contribuendo al successo di un appuntamento internazionale seguito da milioni di persone e sviluppatosi su un territorio vasto circa 25.000 kmq, interessando tre Regioni.
“Le Forze Armate hanno dimostrato professionalità, spirito di servizio e capacità operativa in un contesto complesso e di grande visibilità globale. Hanno garantito sicurezza, supporto logistico e presenza costante sul territorio, contribuendo in modo determinante all’immagine di affidabilità e competenza dell’Italia nel mondo. Un ringraziamento speciale va agli oltre 1.500 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini, che hanno collaborato fianco a fianco con i militari: un esempio concreto di dedizione, solidarietà e amore per il Paese. È un orgoglio condiviso da tutta la Nazione”, ha aggiunto il ministro Crosetto.
Per Milano-Cortina 2026 la Difesa ha costituito una Task Force articolata su 1.928 militari della Joint Task Force (Jtf), istituita dal Ministero della Difesa nel giugno 2025 e gestita dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), cui si sono aggiunti circa 1.500 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini e 170 mezzi, oltre a numerosi assetti operativi. Il dispositivo ha operato in stretto coordinamento con i 2.000 militari dell’Arma dei Carabinieri dedicati alla sicurezza e con oltre 1.700 militari già impiegati nell’Operazione “Strade Sicure” nelle regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
Tra le capacità messe in campo figurano assetti radar, velivoli per la difesa aerea F-2000 (Eurofighter) e F-35 in prontezza operativa, nonché sistemi C-UAS dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare per l’individuazione ed eventuale neutralizzazione di droni ostili, a conferma di un modello di cooperazione interforze e interagenzia efficace e pienamente integrato nel “Sistema Paese”. L’impegno delle Forze Armate proseguirà ora con i Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, che prenderanno il via il prossimo 6 marzo e vedranno protagonisti gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa nelle diverse discipline in programma, pronti a rappresentare ancora una volta i valori dello sport, dell’inclusione e del servizio al Paese.
Olimpiadi da record
Con la cerimonia di chiusura a Verona, uno show ‘omaggio all’opera’, cala il sipario sulle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 con il passaggio di consegne alla Francia, che sulle Alpi organizzerà i Giochi 2030. Per l’Italia, un’edizione da record oltre le più rosee aspettative tra sorprese e conferme. Due settimane di gare, emozioni, trionfi e sconfitte. E’ la Norvegia con ampio margine a dominare il medagliere. Gli scandinavi, trascinati dal fenomeno Johannes Hoesflot Klaebo capace di vincere tutte e sei le gare di sci di fondo (10 km, 50 km, sprint, skiathlon, sprint a squadre e staffetta), tornano a casa con 18 medaglie d’oro, 12 di argento e 11 di bronzo, per un totale di 41. Più di Pechino 2022 e Pyeongchang 2018, quando con rispettivamente con 37 e 39 podi, di cui 16 e 14 ori, avano raggiunto la cima del medagliere.
Chiudono in seconda posizione gli Stati Uniti, che si portano a casa anche l’ultimo oro assegnato a Milano-Cortina, vincendo all’over time la finale di hockey maschile contro il Canada. La medaglia forse più agognata al di là dell’Atlantico è solo la ciliegina sulla torta per un team a stelle e strisce che in Italia è salito 33 volte sul podio, di cui 12 sul gradino più alto. Non è molto più scarno il bottino italiano: 30 medaglie, mai così tante in un’edizione invernale. Giunta con un contingente di 195 tra atleti e atlete, l’Italia ha ottenuto 10 ori nell’edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali. A questi, si aggiungono 6 argenti e 14 bronzi.
Due le azzurre che hanno registrato la doppietta: Francesca Lollobrigida, che dopo aver conquistato il primo oro azzurro sui 5.000 metri di velocità ha fatto il bis nei 3.000; e Federica Brignone, capace a meno di un anno dal terribile infortunio di vincere sia il super g che lo slalom gigante.
Il ricco bottino non permette però ai padroni di casa di salire sul terzo gradino del podio del medagliere, occupato dall’Olanda, che sebbene abbia conquistato dieci medaglie meno dell’Italia, ha pari ori e un argento in più. Il sorpasso è avvenuto al penultimo giorno di gare, con le due mass start di pattinaggio di velocità, vinte entrambe da atleti olandesi. Poco ha potuto fare, quindi, il bronzo di Andrea Giovannini, ultima medaglia azzurra delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
La Germania, quinta con 26 medaglie, di cui 8 ori, perde tre posizioni rispetto ai medaglieri di Pechino 2022 e Pyeongchang 2018, dove era stata seconda dietro alla Norvegia.
Le parole di Fontana
“Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto. Il sogno che diventa realtà, come nella più bella delle favole. E poi l’orgoglio di essere il presidente della Regione che, insieme al Veneto, più di ogni altro soggetto istituzionale ha fortemente voluto questo evento. Un evento che ha scritto per sempre la storia del nostro Paese e della nostra Lombardia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.




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