La Commissione Europea ha presentato oggi ai rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Ue il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, annunciato venerdì scorso da Ursula von der Leyen. C’è stato, si apprende a Bruxelles, un primo scambio di opinioni. Il gruppo di lavoro dedicato terrà domani discussioni tecniche per esaminare ulteriormente i testi, e il Coreper tornerà sulla questione venerdì 13 febbraio, sulla base di un testo rivisto. La presidenza cipriota punta a portare avanti la discussione con una certa rapidità, per adottare il pacchetto il prima possibile, in vista del quarto anniversario dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, che cade il 24 febbraio.
Il pacchetto annunciato da von der Leyen include misure commerciali, con l’attivazione per la prima volta dello strumento antielusione; restrizioni all’esportazione verso la Russia di prodotti che potrebbero contribuire a rafforzare le capacità industriali del Paese; divieti di importazione di determinati metalli, prodotti chimici e minerali. Ci sono anche misure nel settore energetico, con il divieto totale di servizi marittimi per il greggio russo, da attuare in coordinamento con i partner, dopo una decisione della coalizione del G7 sui prezzi del petrolio. Prevista l’inclusione nella black list di oltre 40 navi appartenenti alla flotta ombra; vengono introdotti, tra l’altro, degli incentivi per riciclare le vecchie navi della flotta ombra.
Proposte anche misure nei servizi finanziari, come il divieto di transazioni per altri 20 istituti di credito e finanziari russi, l’inserimento nell’elenco di diverse entità finanziarie di paesi terzi e misure relative alle criptovalute. Sono previste pure ulteriori restrizioni alla fornitura di servizi, tra cui il divieto totale nei servizi di sicurezza informatica. Il pacchetto contiene anche garanzie per le aziende dell’Ue, tra cui la protezione dei loro diritti di proprietà intellettuale.
