Presentato il sistema “SIM”, piattaforma MASE di monitoraggio del territorio

Il progetto, presentato anche in ambito G7 e G20, nasce dalla collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca e industria

 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha realizzato una nuova piattaforma dedicata alla prevenzione e alla gestione dei rischi ambientali e climatici. Il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM) è stato presentato oggi a Roma, nella sede di Confindustria, durante l’evento “Beyond Climate“. Si tratta di un’infrastruttura nazionale, unica in Europa e tecnologicamente avanzata, pensata per supportare diverse attività strategiche: dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla gestione delle emergenze a supporto della Protezione Civile, fino all’agricoltura di precisione, al monitoraggio dell’inquinamento marino e costiero, al contrasto degli illeciti ambientali e al controllo degli incendi sul territorio nazionale.

Finanziato dal PNRR con un investimento complessivo di 500 milioni di euro, il sistema sarà a disposizione di ministeri, regioni, amministrazioni pubbliche, Forze dell’Ordine e Protezione Civile. Il funzionamento si basa su un’infrastruttura tecnologica avanzata che utilizza intelligenza artificiale e capacità di supercalcolo per elaborare dati provenienti da enti centrali, amministrazioni regionali, Forze dell’Ordine, oltre 40 enti pubblici e più di 3.000 fonti informative.

Le principali voci di investimento comprendono circa 250 milioni di euro per il potenziamento delle reti di monitoraggio e delle dotazioni tecniche, 35 milioni per i rilievi lidar e gravimetrici a livello nazionale, 35 milioni destinati alla lotta attiva contro gli incendi e 180 milioni per progettazione, sviluppo applicativo e infrastrutture digitali.

Il progetto, presentato anche in ambito G7 e G20, nasce dalla collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca e industria. Il SIM è stato sviluppato dai partner tecnologici Leonardo e DXC, alla guida di due raggruppamenti temporanei di imprese che coinvolgono oltre 30 aziende specializzate. Oltre agli enti pubblici, il sistema prevede anche forme strutturate di partecipazione per soggetti privati qualificati.