Con il 20,2% degli addetti nazionali (dato 2022), una filiera di quasi 350 aziende, un fatturato stimato intorno agli 8 miliardi annui, oltre 35mila addetti nell’intera filiera, un’intensità di spesa in ricerca e sviluppo pari a circa il 10% del fatturato, il Piemonte si conferma come uno dei principali poli aerospaziali italiani. È in questo scenario, e in una prospettiva di sviluppo continuo, che si inserisce la lettera d’intenti tra Regione Piemonte e Politecnico di Torino per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area della Città dell’Aerospazio di corso Marche. La firma è avvenuta questa mattina alla presentazione del rapporto ‘Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo’, realizzato da Ires Piemonte.
Dal rapporto emerge, ad esempio, che le esportazioni verso l’estero o altre regioni sono quasi il 60% della domanda complessiva e che il Piemonte vanta un multiplicatore della produzione più elevato della media nazionale, pari a 3,2. Quanto all’occupazione la stima 2025 è di 25mila addetti e un saldo positivo di 2.360 posizioni di lavoro nel periodo 2021-2024 e circa 900-1000 unità in più nel 2025.
“Oggi firmiamo una lettera di intenti importante“, dice il rettore, Stefano Corgnati, sottolineando che “la Città dell’Aerospazio esiste già ed è operativa, e ci siamo resi conto che dobbiamo dotarci di strumenti sempre più attuali e flessibili per dare corpo a un piano edilizio adatto”. “Noi vogliamo fare il bene del nostro territorio e del Paese e questo progetto aiuta il Paese“, conclude l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano.


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