Si parla di una spettacolare “parata dei pianeti” questo weekend, ma la realtà astronomica è un po’ più sfumata, e, per certi versi, ancora più interessante. Sei pianeti del Sistema Solare saranno tecnicamente sopra l’orizzonte poco dopo il tramonto, ma soltanto alcuni saranno davvero visibili a occhio nudo. Secondo la NASA, Saturno, Venere, Mercurio e Giove si troveranno allineati nel cielo sudoccidentale, mentre con un telescopio o un buon binocolo sarà possibile individuare anche Urano e Nettuno lungo la stessa “processione” planetaria. La data indicata dall’agenzia spaziale come riferimento è il 28 febbraio 2026, ma proprio questo weekend offre una delle migliori opportunità per tentare l’osservazione, soprattutto per Mercurio.
Quando e dove guardare
La finestra migliore è tra 30 e 45 minuti dopo il tramonto, guardando in direzione Ovest-Sud/Ovest. Tuttavia, chi spera in uno spettacolo evidente con 6 pianeti luminosi potrebbe rimanere deluso.
- Giove sarà il protagonista indiscusso: alto nel cielo serale verso Sud/Est e facilmente visibile per tutta la sera;
- Venere comparirà basso sull’orizzonte occidentale nel crepuscolo, ma solo per un breve periodo;
- Mercurio e Saturno saranno molto bassi e difficili: spesso servirà un binocolo;
- Urano richiede strumenti ottici e condizioni favorevoli;
- Nettuno è di fatto fuori portata per l’osservazione pratica senza strumenti adeguati.
In altre parole, nella pratica solo 2 pianeti – Venere (per poco tempo) e Giove – saranno facili da vedere a occhio nudo.
Il momento migliore per Mercurio
Un dettaglio interessante riguarda Mercurio. Il pianeta ha raggiunto la sua massima elongazione – cioè la massima distanza apparente dal Sole vista dalla Terra – tra il 19 e il 20 febbraio. Questo significa che è stato relativamente più facile da individuare nel cielo serale, ma nei giorni successivi la sua luminosità diminuirà rapidamente. Ecco perché il fine settimana attuale è considerato l’ultima buona occasione prima che scompaia nel bagliore del tramonto.
Anche la Luna in scena
A rendere più suggestivo il cielo serale ci penserà anche la Luna crescente:
- ieri era illuminata al 12%
- oggi al 20%
- domani al 30%
La sottile falce lunare aiuterà molti osservatori a orientarsi nella zona del cielo dove cercare i pianeti più bassi.
Cosa succederà dopo la “parata”
L’allineamento non durerà a lungo. Nei prossimi giorni:
- Mercurio sparirà rapidamente dal cielo serale;
- Saturno scenderà sempre più nel crepuscolo, avvicinandosi alla congiunzione con il Sole del mese prossimo;
- Giove continuerà invece a dominare il cielo notturno per diversi mesi;
- Venere salirà gradualmente più in alto ogni sera, diventando ancora più evidente verso la fine dell’estate.
Il prossimo spettacolo celeste (ancora più facile da vedere)
Il cielo di fine inverno offrirà presto eventi ancora più spettacolari. Il 23 febbraio la Luna al primo quarto (circa metà illuminata) passerà vicino all’ammasso stellare delle Pleiadi, uno degli oggetti più belli da osservare anche con piccoli binocoli.
Il vero evento clou però arriverà tra il 2 e il 3 marzo, quando un’eclissi lunare totale colorerà la Luna piena – la cosiddetta “Luna del Verme” – di un caratteristico rosso ramato per circa 58 minuti. L’eclissi sarà visibile da gran parte del Nord America, del Pacifico, dall’Australia, dalla Nuova Zelanda e dall’Asia orientale, e promette di essere uno degli spettacoli astronomici a occhio nudo più impressionanti del 2026.
In sostanza e in conclusione, la “parata dei pianeti” di questo weekend è reale, ma più sottile di quanto sembri. Con un po’ di pazienza, un orizzonte libero e magari un binocolo, si può comunque assistere a una rara configurazione del nostro sistema planetario, un promemoria affascinante di quanto dinamico sia il cielo sopra di noi.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?