Nel corso della settimana 21-27 febbraio 2026, il Distretto dell’Appennino Centrale è stato interessato da condizioni meteoclimatiche prevalentemente stabili, con precipitazioni generalmente deboli e distribuite in modo irregolare sul territorio. Gli apporti pluviometrici registrati sono risultati di entità contenuta, senza eventi di particolare rilievo, in modo analogo sia sul versante adriatico sia su quello tirrenico del Distretto. L’assenza di precipitazioni significative nel periodo in esame non ha tuttavia determinato variazioni sostanziali del quadro idrologico, che continua a beneficiare degli apporti utili registrati a partire dall’inizio dell’anno. Lo rende noto l’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale (AUBAC). Gli effetti del regime pluviometrico favorevole si riflettono ancora sui principali indicatori idrologici, con condizioni generalmente stabili o in miglioramento per le portate dei corsi d’acqua, per i livelli degli invasi e, con tempi di risposta più graduali, per le falde e i sistemi sorgentizi.
Dal punto di vista termico, la settimana si è mantenuta coerente con l’andamento stagionale, senza anomalie tali da incidere negativamente sul bilancio idrico o determinare incrementi significativi della domanda evaporativa.
Alla luce del quadro meteoclimatico e idrologico osservato, al momento il livello di severità idrica distrettuale è classificato come basso, in un contesto complessivamente stabile e orientato al consolidamento dei miglioramenti registrati nelle settimane precedenti. Permangono tuttavia situazioni locali che richiedono il mantenimento di un attento monitoraggio, in considerazione delle specificità territoriali e dei tempi di risposta più lenti dei sistemi idrogeologici profondi.
Il focus sui territori
Toscana
Nel corso della settimana in esame, il territorio toscano ricadente nel Distretto dell’Appennino Centrale è stato interessato da precipitazioni molto contenute e prive di rilievo idrologico. Tuttavia, l’assenza di apporti significativi non ha determinato variazioni del quadro complessivo della risorsa, che si mantiene stabile in considerazione delle condizioni favorevoli consolidate nelle settimane precedenti. Si confermano pertanto condizioni di severità idrica normale.
Marche
Nel corso della settimana, nelle Marche si confermano il quadro di severità idrica e gli andamenti già rappresentati nella precedente comunicazione. Le portate dei corsi d’acqua risultano generalmente in aumento, mentre il comparto sorgentizio si mantiene, nella maggior parte dei casi, stabile o in lieve incremento, con alcune situazioni localizzate nei settori meridionali della regione che richiedono attenzione. Nel complesso, il quadro regionale non evidenzia variazioni significative.
Abruzzo
Nel territorio abruzzese, il quadro della severità idrica si conferma complessivamente in continuità con il precedente aggiornamento, condizioni generalmente stabili o in miglioramento, ma con alcune situazioni localizzate che richiedono il mantenimento di un attento monitoraggio. Nel sub-ambito Aquilano permane una severità bassa, con un andamento orientato al miglioramento, in considerazione della stabilizzazione e del lieve incremento delle principali sorgenti. Analoga dinamica si osserva nel sub-ambito Marsicano, dove la severità si mantiene bassa e il trend risulta positivo, soprattutto per le sorgenti a risposta più rapida.
Permane invece una condizione di severità media nel sub-ambito Peligno–Alto Sangro, con trend in peggioramento. Tale situazione è riconducibile alla persistente criticità della sorgente Gizio, che continua a registrare portata nulla. La sorgente Le Prata, invece, evidenzia una lieve ripresa, ma ancora insufficiente a compensare il deficit complessivo, rendendo necessario il ricorso ai campi pozzi integrativi alla massima capacità per garantire il fabbisogno idrico. Tale assetto determina il mantenimento di una condizione di attenzione strutturale nell’ambito. Per i sub-ambiti Pescarese e Teramano si confermano condizioni di severità bassa in un quadro sostanzialmente stabile o di ripresa della portata delle sorgenti, mentre nel sub-ambito Chietino permane una severità media, e pur evidenziando miglioramenti nella portata di alcune sorgenti, resta significativo il numero di comuni interessati da turnazioni, anche in relazione a criticità di natura infrastrutturale.
Umbria
Si conferma per il territorio umbro un quadro di severità idrica bassa. I livelli delle falde e le portate delle sorgenti non registrano variazioni significative rispetto alla settimana precedente. Gli invasi artificiali proseguono la fase favorevole di accumulo; in particolare, il lago di Arezzo ha raggiunto l’88% del volume disponibile per gli usi irrigui. Il Lago Trasimeno si attesta a -1,39 metri rispetto allo zero idrometrico (stazione di Monte del Lago), con un incremento di circa 2cm rispetto alla settimana precedente.
Lazio
Per la Regione Lazio si conferma un quadro complessivamente favorevole, in continuità con il progressivo miglioramento già rappresentato nelle precedenti comunicazioni. Le condizioni meteoclimatiche della settimana, pur caratterizzate da precipitazioni contenute, si inseriscono in un contesto idrologico ormai stabilizzato a seguito degli apporti utili registrati dall’inizio dell’anno. Le situazioni precedentemente classificate in severità bassa evidenziano un consolidamento delle condizioni favorevoli, con indicatori idrologici complessivamente stabili o in miglioramento.
Assume particolare rilievo l’evoluzione dell’ATO 2 – Roma, Città Metropolitana, ambito di primaria importanza per dimensione territoriale, popolazione servita e rilevanza strategica del sistema di approvvigionamento idropotabile. Tale ambito registra il passaggio da severità media a severità bassa, in coerenza con il miglioramento riscontrato nei principali indicatori idrologici e nella risposta dei sistemi di captazione e distribuzione. Naturalmente la situazione andrà costantemente monitorata al fine di seguirne l’evoluzione e intercettare tempestivamente eventuali segnali di criticità, così da poter attivare, qualora necessario, idonee misure di mitigazione.


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