L’Andalusia continua a fare i conti con le conseguenze delle violente tempeste Leonardo e Marta, che nell’ultima settimana hanno colpito duramente il Sud della Spagna. Secondo quanto riferito dai servizi di emergenza regionali, sono ancora 6.462 le persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa del maltempo. La situazione più critica si registra nella provincia di Cadice, dove si concentra la maggior parte degli sfollati, oltre 4.400 persone. L’assessore alla Sanità, Presidenza ed Emergenze dell’Andalusia, Antonio Sanz, ha dichiarato che, nonostante alcuni segnali di miglioramento, l’emergenza resta attiva.
Nel frattempo, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha visitato nuovamente le aree colpite, confermando l’attenzione del governo centrale verso i territori devastati dalle piogge torrenziali e dalle inondazioni. Le precipitazioni intense hanno causato la morte di una persona e costretto complessivamente circa 11mila residenti all’evacuazione. Le infrastrutture hanno subito gravi danni: numerose linee ferroviarie e strade risultano interrotte, mentre diversi corsi d’acqua sono esondati.
Particolarmente grave la situazione nel comune di Grazalema, in provincia di Cadice, dove l’intera popolazione è stata evacuata per il rischio di crolli strutturali, come riportato dall’emittente pubblica spagnola Rtve.
Nonostante la progressiva riapertura delle scuole e il rientro di una parte degli sfollati nelle proprie abitazioni, la regione resta in allerta arancione per il rischio di ulteriori piogge.


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