È uno dei luoghi più strategici a livello internazionale, la vera Data Valley d’Europa, ma spesso i non addetti ai lavori faticano a capire cosa accade davvero dietro le sue mura. Al DAMA, Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna, di Bologna, negli spazi storici dell’ex Manifattura Tabacchi, convivono ricerca avanzata, supercalcolo e gestione dei dati su scala mondiale, grazie ai suoi “inquilini”, che sono tra i più prestigiosi al mondo nel campo dei dati: tra questi CINECA e il supercomputer Leonardo; il Data Center del Centro Meteo Europeo (ECMWF) che elabora le previsioni meteorologiche per tutta Europa, fondamentale per studiare il cambiamento climatico; l’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing (HPC), Big Data e Quantum Computing; IT4LIA AI, una delle prime “fabbriche di IA” d’Europa, progettata per trasformare la potenza di calcolo in soluzioni concrete per cittadini e imprese; e l’atteso Istituto per l’AI dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-AI) dove AI e Big Data saranno impiegati per cambiamento climatico e trasformazioni globali.
Per la prima volta questa “cittadella della conoscenza” si apre alla città dal 19 al 21 marzo grazie a Tecnòpolis: tre giornate di festival guidato dalla direzione scientifica di Massimo Temporelli, fisico e divulgatore, e promosso da Città metropolitana, Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna.
Con i suoi oltre 20 eventi gratuiti il festival si rivolge a tutte le persone interessate e curiose, a scuole e università, a chi si occupa di ricerca, cultura e creatività, imprese, startup e nuove generazioni; Tecnòpolis parla a chi vuole capire il presente e orientarsi nel futuro, senza barriere disciplinari. I temi affrontati spaziano dalla ricerca scientifica alla sostenibilità, dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla space economy all’economia globale, dalla mobilità alle città del futuro, fino ai linguaggi dell’arte, del design e dell’informazione nell’era digitale.
Anche il cinema entra nel programma con una speciale anteprima del festival, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, dedicata alla visione di Metropolis (Fritz Lang, 1927), che con la sua riflessione su uomo e macchina ha ispirato il nome dell’iniziativa.
Al centro di tutto, infatti, il dialogo costante tra tecnologia e persone, tra innovazione e responsabilità, tra visione globale e territorio, sviluppato anche grazie alla collaborazione dei principali attori dell’innovazione e della ricerca, tra cui ART-ER, BI-REX, Cineca, Cineteca, CNR, ECMWF, ENEA, ICSC, IFAB, INFN e Università di Bologna.
Tecnòpolis non è un evento isolato, ma si sviluppa in coerenza con l’orizzonte e le sfide del percorso avviato verso il terzo Piano strategico della Città metropolitana di Bologna. Un percorso diviso in due tappe per immaginare il domani: l’edizione di marzo si focalizza sui prossimi 5-10 anni con un’analisi concreta su ricerca, sostenibilità, lavoro e città, per toccare con mano le tecnologie e i cambiamenti già in atto. L’edizione di ottobre 2026 propone uno sguardo più lontano, proiettato ai prossimi 30-50 anni, tra visioni, scenari futuribili e nuovi equilibri globali.
I principali ospiti e appuntamenti di Tecnòpolis
Il festival si sviluppa attraverso una pluralità di formati: talk divulgativi, lectio magistralis, e panel con protagonisti della scienza e della cultura, tra cui la lezione del reporter scientifico americano David Quammen, celebre a livello mondiale per il suo libro profetico “Spillover” del 2012, in cui descrive il meccanismo del salto di specie (spillover, appunto) dei virus dagli animali agli esseri umani e il rischio concreto di una pandemia globale; nella sua lectio il neuroscienziato Stefano Mancuso mostra come le piante – organismi adattivi ed efficienti – possano ispirare nuovi modelli di innovazione tecnologica, sociale e ambientale.
E poi conferenze spettacolo che uniscono conoscenza e racconto, come quella dello storico dell’astronomia Adrian Fartade, e lo speech dell’etologa Margherita Paiano con l’esortazione a tornare ad ascoltare la nostra parte animale che conosce l’istinto, il limite, il riposo; ma anche il talk con il giornalista Emilio Cozzi sulla space economy e sulle opportunità che aprirà la nuova economia spaziale per aziende, ricercatori e nuove generazioni, e una conversazione con Chiara Piotto sul modo in cui i social media trasformano il consumo delle notizie e il rapporto tra pubblico e informazione. Gli incontri dedicati alle scuole accompagnano gli studenti in un viaggio dentro la scienza come strumento per orientarsi nella complessità del mondo e mostrare come la curiosità possa diventare bussola nella vita e nello studio.
Non mancano i workshop e i laboratori per sperimentare in prima persona, e i dialoghi tra tecnologia, arte, design e nuovi linguaggi; a scandire il programma le Tech Pills, brevi interventi che mettono in relazione i temi trattati con le eccellenze scientifiche, produttive e creative del territorio.



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