Celebrata oggi nello storico Teatro Argentina di Roma la prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. L’87° anniversario della fondazione del Corpo nazionale ha assunto quest’anno un significato particolare: è stata la prima celebrazione ufficiale a seguito del decreto firmato nel 2025 dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Tale decreto ha sancito formalmente il 27 febbraio di ogni anno come data celebrativa istituzionale, riconoscendo ufficialmente la storia del Corpo. La scelta del Teatro Argentina non è casuale: 140 anni fa, proprio in questo luogo, dal 6 al 12 gennaio 1886, si tenne il primo Congresso dei civici Pompieri. Quell’incontro rappresentò il primo fondamentale passo verso la nascita del Corpo Nazionale, avvenuta ufficialmente nel 1939.
Alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, l’evento è stato condotto dal giornalista Filippo Gaudenzi che ha ripercorso le tappe fondamentali della storia del Corpo, dalle origini dei “Civici Pompieri” fino alle moderne sfide del soccorso tecnico urgente.
Il messaggio di Mattarella
Durante la cerimonia, il Capo Dipartimento Prefetto Attilio Visconti, che ha dato lettura del messaggio di auguri giunto dal Presidente della Repubblica, nel suo discorso ha sottolineato il valore civile dell’istituzione: “il 27 febbraio è il momento in cui si concede alla Nazione l’opportunità di celebrare un servizio che le appartiene. Il senso della giornata è questo: non ricevere un tributo, ma restituire consapevolezza. Non chiedere applausi, ma rendere visibile un legame e permettere alla Nazione di celebrare una parte di sé”.
La consegna del diploma di benemerenza e la nomina di Mogol
Un momento di commozione è stata la consegna del diploma di benemerenza con medaglia al personale del Comando di Roma intervenuto il 4 luglio 2025 per la grave esplosione di via dei Gordiani. Il Ministro dell’Interno Piantedosi ha premiato i vigili sottolineando l’abnegazione quotidiana di ogni singolo vigile.
L’evento ha visto anche la partecipazione del mondo dello sport con lo schermidore olimpionico Michele Maffei e l’atleta paralimpica delle Fiamme rosse Alessia Scortechini, a testimonianza dei valori comuni di squadra e coraggio. L’evento si è chiuso con un’emozionante sorpresa: la nomina del maestro Mogol a “vigile del fuoco ad honorem”. Il noto paroliere della musica italiana ha omaggiato la platea con un brano inedito composto appositamente per le donne e gli uomini del Corpo nazionale, eseguito da Gianmarco Carroccia e dalla Banda Musicale dei vigili del fuoco.
Di pregio l’intervento del giornalista Paolo Mieli che ha approfondito l’evoluzione istituzionale dei Vigili del Fuoco in un talk dedicato.
L’intervento di Mannino
Il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino nel suo intervento ha dichiarato: “fin dalla nostra istituzione nel 1939, il Corpo Nazionale ha saputo costruire un’identità solida e unitaria, fatta di una formazione comune e della stessa uniforme, capace di intervenire con efficacia in ogni angolo del Paese: incendi, soccorsi, salvataggi, incidenti stradali, verifiche statiche. La nostra forza risiede proprio in questa sintesi: una struttura nazionale forte che, tuttavia, non dimentica mai le proprie radici e il profondo radicamento nelle specificità dei territori e delle tradizioni locali”.


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