Una violenta tempesta ha colpito gran parte della Nuova Zelanda, causando interruzioni dei trasporti e blackout diffusi. Piogge torrenziali e forti raffiche di vento hanno costretto alla chiusura di strade, rallentato treni, traghetti e voli, mentre decine di migliaia di abitazioni restavano senza elettricità. Secondo i media locali, alcuni voli sono ripresi nel pomeriggio dall’aeroporto di Wellington, la capitale, sebbene la maggior parte delle operazioni mattutine fosse stata annullata. Air New Zealand ha dichiarato di sperare di riprendere i servizi non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, dopo aver sospeso temporaneamente i voli anche a Napier e Palmerston North.
Riportati quartieri semi-rurali allagati, abitazioni sommerse dall’acqua, alberi caduti su veicoli e tratti di strada collassati dopo il ritiro delle acque. La regione di Wellington ha registrato oltre la metà delle 852 chiamate di emergenza ricevute durante la notte, secondo quanto ha dichiarato Ken Cooper, vicecomandante nazionale dei servizi di emergenza.
Più di 30mila proprietà restano senza corrente elettrica, tra cui circa 10mila solo a Wellington. Le autorità hanno invitato gli automobilisti a non mettersi in viaggio e diverse scuole sono rimaste chiuse mentre le squadre di emergenza lavoravano per ripristinare la sicurezza.
Secondo le previsioni, la tempesta continuerà portando piogge intense verso la costa orientale dell’Isola del Sud nella giornata di domani, con possibili ulteriori disagi. L’episodio ha inoltre causato il ritorno in mare di acque reflue non trattate dalla principale stazione di trattamento di Wellington.
La perturbazione è originata da un sistema di bassa pressione a Est dell’Isola del Nord, che da fine settimana aveva già provocato forti venti e piogge torrenziali, causando la morte di un uomo trovato in un veicolo sommerso.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?