Un focolaio di meningite sta suscitando allarme nel sud dell’Inghilterra. Dal weekend del 14-15 marzo, sono stati censiti finora 15 casi nell’ambito di un focolaio che per ora resta circoscritto attorno a Canterbury, con contagi concentrati fra i giovani, dopo essersi propagati nel campus della University of Kent e in almeno tre scuole della zona. Lo ha riferito il Ministro della Sanità, Wes Streeting, in un’informativa ad hoc sull’emergenza alla Camera dei Comuni. Nel novero dei 15 contagi sono inclusi quelli delle due vittime finora segnalate, uno studente universitario di 21 anni e una liceale di 18, stando alle ultime puntualizzazioni. Altri 13 fra ragazze e ragazzi sono invece ricoverati in ospedale.
Streeting ha spiegato che quattro di questi casi – inizialmente attribuiti a un batterio di ceppo non identificato – sono stati confermati con certezza come riconducibili al cosiddetto ceppo MenB, temuta fonte di contagio contro la quale il Regno Unito ha introdotto vaccinazioni di routine su neonati e bambini piccoli dal 2015. I giovani colpiti nel Kent appartengono quindi nella generalità dei casi alla generazione pre-vaccino.
Il Ministro ha poi assicurato misure preventive per limitare i rischi di diffusione ulteriore dell’allerta nell’isola. Streeting ha definito l’epidemia di meningite meningococcica nella regione di Canterbury come “senza precedenti“.
Un caso è stato segnalato sabato dalle autorità francesi e riguarda una persona in Francia che ha frequentato l’University of Kent in Inghilterra, ha aggiunto il Ministro, senza fornire ulteriori dettagli.


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