Avete notato da un po’ di giorni questo tempo un po’ strano? In pratica siamo letteralmente bloccati. C’è una robusta alta pressione che si è consolidata sopra sull’Europa centrale, Italia compresa, che non ne vuole saperne di mollare la presa, facendo da scudo alle perturbazioni che restano confinate tra la Spagna e il nord Africa. Se da un lato questo significa sole e tempo stabile, dall’altro significa che viene a crearsi un corridoio che “risucchia” notevoli quantità di polvere desertica, direttamente dal Marocco e dall’Algeria, fin sopra le nostre teste.
Il vero problema, però, è che con l’aria così ferma lo smog non riesce a disperdersi. Si accumula tutto lì, al suolo, e in particolar modo la Pianura Padana finisce per diventare una delle zone più inquinate di tutta Europa. La cosa che preoccupa di più è il PM2.5. Sono particelle talmente microscopiche che non riusciamo nemmeno a vederle, ma proprio per questo sono pericolose: superano le barriere del nostro organismo, arrivano in fondo ai polmoni e finiscono dritte nel sangue. Non è un caso se l’OMS le considera la minaccia ambientale più seria per la salute a livello globale.

Purtroppo, non c’è molto da fare finché non cambia la circolazione. Senza un po’ di pioggia o, meglio ancora, di vento che dia una ripulita, la qualità dell’aria resterà pessima. Ci toccherà soltanto sperare che arrivi presto una perturbazione a sbloccare la situazione.
in questi giorni, però, qualche piccola accortezza aiuta a non irritare troppo le vie respiratorie. La prima cosa, anche se potrebbe sembrare banale, è cercare di non fare sforzi fisici all’aperto, tipo andare a correre o fare giri lunghi in bicicletta. Più respiriamo forte, più quelle particelle minuscole di cui parlavamo prima penetrano nel nostro corpo.
In casa, il trucco è cambiare l’aria nei momenti giusti. Magari evitiamo di tenere le finestre spalancate nelle ore centrali della giornata, quando il sole scalda e lo smog ristagna maggiormente; meglio farlo la mattina presto o la sera tardi. E se vedete che la polvere desertica arriva a depositarsi su davanzali o addirittura sui mobili di casa, usate un panno umido invece della scopa o dell’aspirapolvere senza filtro HEPA.
Se poi siete particolarmente sensibili, la vecchia mascherina FFP2 che abbiamo tutti nel cassetto è l’unica che filtra davvero il particolato fine. Non è il massimo della comodità, ma se devete stare fuori a lungo in mezzo al traffico o in una zona molto polverosa, fa una bella differenza. Infine, bevete sempre acqua un po’ più del solito: aiuta le mucose a restare idratate e a “intrappolare” meglio le impurità che respiriamo.
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