La settimana meteo italiana è iniziata oggi con una giornata all’insegna dei forti temporali pomeridiani, che già ieri avevano caratterizzato la domenica della festa della donna quando si è ufficialmente aperta la fase dei forti temporali pomeridiani tipici di questo periodo di transizione stagionale. I primi episodi di rilievo hanno colpito con violenza il centro Italia, in particolare Roma e Firenze, dove si sono registrati acquazzoni improvvisi, grandinate localizzate e accumuli di pioggia superiori ai 40mm in poche ore soprattutto nella zona sud della Capitale. Si è trattato dei primi temporali pomeridiani della stagione in Toscana, con fenomeni convettivi che hanno sorpreso molti cittadini trasformando in pochi minuti un pomeriggio soleggiato in un vero e proprio nubifragio. Questi eventi rappresentano l’inizio di una vera e propria saga che caratterizzerà l’intera prima metà della settimana a causa di un limbo barico tra un anticiclone posizionato sull’Europa centro-orientale e un ciclone stazionario tra Gibilterra e Spagna.
Situazione in atto oggi 9 marzo: nubifragi violenti su aree interne e soprattutto in Puglia
Oggi, lunedì 9 marzo 2026, il copione si ripete con maggiore intensità in numerose zone interne del Paese. Diluvia già da ore a Massa Marittima in provincia di Grosseto, così come a Viterbo e a Campobasso, dove le precipitazioni stanno assumendo carattere di nubifragio. La situazione più critica si registra però in Puglia, dove sono in corso violenti nubifragi con accumuli importanti e fenomeni temporaleschi particolarmente intensi. Altri temporali di forte intensità stanno colpendo in queste ore anche Campania, Calabria e Sicilia, confermando quanto evidenziato dai satelliti meteo animati che mostrano esplosioni convettive pomeridiane concentrate soprattutto nelle aree appenniniche e interne del centro-sud. Si tratta di temporali irregolari, non uniformi su tutto il territorio, ma capaci di produrre grandine, forti raffiche di vento e precipitazioni concentrate in brevissimo tempo, con un netto miglioramento serale e notturno.
Temporali pomeridiani quotidiani per tutta la settimana: l’instabilità non molla
Le previsioni per i prossimi giorni confermano che questa dinamica instabile proseguirà ininterrottamente per tutta la settimana, da martedì 10 fino a sabato 15 marzo. Ogni pomeriggio si formeranno nuovi temporali su aree interne di Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e parti della Sicilia e della Sardegna. I modelli indicano un aumento progressivo dell’instabilità verso il fine settimana, con fenomeni che diventeranno via via più strutturati. Si tratta di temporali convettivi tipici del mese di marzo, alimentati da aria mite in quota e da un suolo ancora relativamente fresco, che favoriscono lo sviluppo di celle temporalesche improvvisi. Le zone più a rischio resteranno sempre quelle interne e appenniniche, mentre le coste e le pianure godranno di maggiore stabilità, seppur con possibili sconfinamenti serali.
Il weekend rivoluzionario: arriva il freddo nord atlantico con forte maltempo e tanta neve sulle Alpi
Il vero cambio di scenario è atteso proprio nel weekend tra sabato 14 e domenica 15 marzo, quando una vasta saccatura nord-atlantica irromperà sul Mediterraneo portando il primo vero colpo di coda dell’inverno 2025-2026. L’ingresso di aria fredda di origine artica-marittima determinerà un calo termico generalizzato e sensibile, con temperature che scenderanno anche di 8-10 gradi sotto le medie del periodo. Il maltempo si farà più organizzato e diffuso: forti piogge e temporali al nord e al centro, mentre sulle Alpi arriverà una nevicata abbondante e di grande rilievo. Sono previsti accumuli superiori al metro su tutta la catena alpina, con neve che scenderà fino a quote collinari e, localmente, anche in fondovalle. Neve attesa anche sull’Appennino nei giorni successivi, con fiocchi possibili fino a quote molto basse al centro-sud nella seconda metà del mese.
Analisi a medio e lungo termine: marzo si dividerà in due metà opposte
Le proiezioni a medio termine evidenziano chiaramente una prima metà di marzo caratterizzata da temperature sopra la media grazie prima all’anticiclone e poi allo scirocco, seguita da una seconda metà decisamente fredda e invernale. Il freddo nord atlantico non sarà un episodio isolato ma un periodo moderatamente prolungato che si protrarrà fino a fine mese e probabilmente anche ai primi di aprile, con temperature sotto le medie stagionali e rischio di gelate tardive. Le mappe di precipitazione mostrano la fine del breve periodo secco al nord grazie alle piogge del weekend, mentre al centro-sud i temporali pomeridiani lasceranno il posto a precipitazioni più frontali e nevose in montagna.
In considerazione dell’evoluzione descritta, MeteoWeb rinnova l’invito a seguire con attenzione le allerte della Protezione Civile, soprattutto per i fenomeni temporaleschi pomeridiani che, pur localizzati, possono creare disagi improvvisi a causa di allagamenti e grandine. Per il weekend, particolare attenzione alle zone alpine per il rischio valanghe e alle zone interne del centro-sud per il calo termico improvviso. Restare aggiornati sulle mappe in tempo reale e sulle emissioni dei modelli sarà fondamentale per gestire al meglio questa transizione meteorologica che, ancora una volta, dimostra quanto marzo resti il mese più variabile dell’anno.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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