Domani sugli Stati Uniti è attesa una giornata a forte rischio maltempo, con una lunga e severa squall line in grado di provocare violente raffiche di vento e diversi tornado, soprattutto tra Tennessee, Kentucky occidentale e nord del Mississippi. I meteorologi americani invitano la popolazione di queste aree a seguire con attenzione i radar meteo e le allerte ufficiali nelle prossime 24 ore. Il peggioramento previsto per domani sarà legato a un fronte freddo molto “cattivo” che si muoverà da sud-ovest verso nord-est, in un territorio ancora relativamente povero di umidità a causa del passaggio della precedente perturbazione. Tutto ciò, fortunatamente, limiterebbe in parte l’energia disponibile per alimentare i temporali ed eviterebbe una serie di tornado ancor più devastante, anche se il rischio di fenomeni intensi non è del tutto scongiurato.
La massa d’aria secca, sia in quota che al suolo, potrebbe trasformare ogni temporale in una vera e propria tempesta di vento, più che provocare forti rovesci e fulminazioni. In pratica è una situazione che potrebbe sembrare meno pericolosa a prima vista, ma che potrebbe comunque causare danni diffusi.
Nel corso della giornata di domani, il fronte perturbato “sistemerà” i temporali in fila indiana, ossia in una pericolosa squall line (banda di nubi temporalesche capace di estendersi per centinaia di chilometri e larga soltanto poche decine). Questo tipo di sistema temporalesco è conosciuto per provocare raffiche discendenti molto violente (downburst), in grado di abbattere alberi, danneggiare tetti e causare blackout elettrici lungo il suo percorso. Nonostante l’aspetto poco “spettacolare”, queste correnti discendenti potrebbero raggiungere intensità paragonabili a quelle di un debole tornado, con danni che potrebbero estendersi però su territori molto più ampi.
Come già anticipato, il problema principale associato alla squall line in questione sarà il downburst, cioè correnti discendenti che scendono in modo molto violento da una nube temporalesca e che si diffondono rapidamente in ogni direzione non appena impattano al suolo. Per certi versi i tornado sono meno pericolosi dei downburst perché creano danni soltanto nell’area sotto la colonna vorticante, mentre gli effetti di un downburst possono interessare anche diversi chilometri quadrati.
Allo tempo stesso, il forte wind shear potrebbe favorire la formazione di brevi tornado lungo il fronte anteriore della linea temporalesca. Lo shear del vento, infatti, è forse il fattore più critico nella formazione di un tornado. Si riferisce alla variazione della velocità e della direzione del vento con l’altitudine. In presenza di un forte shear, i venti possono cambiare significativamente da quote basse a quote alte, sia in termini di intensità che di direzione. Questo gradiente crea un effetto di rotazione orizzontale nell’atmosfera, che può essere inclinato verticalmente dalle correnti ascensionali, generando una rotazione mesociclonica. Questa rotazione è il precursore del tornado, che può formarsi se le condizioni restano favorevoli.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, le zone con il rischio tornado più marcato sarà il Mid-South americano: in particolare Tennessee occidentale, Kentucky occidentale e il nord del Mississippi. In queste zone l’umidità in risalita dal Golfo del Messico potrebbe aumentare l’instabilità atmosferica, rendendo i temporali più intensi e organizzati.



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