L’incubo non è finito. Sabato sera Nairobi è stata nuovamente travolta da piogge torrenziali che hanno trasformato le strade della capitale keniota in veri e propri fiumi di fango, cogliendo di sorpresa molti cittadini che speravano in una tregua. Secondo quanto riportato dalla Croce Rossa del Kenya, l’eccezionale quantità d’acqua precipitata in poche ore ha causato la violenta esondazione dei fiumi Nairobi e Ngong, sommergendo interi quartieri e paralizzando la viabilità.
Salvataggi drammatici nella notte
Le squadre di emergenza hanno lavorato incessantemente per mettere in salvo i cittadini rimasti in trappola. Finora, la Croce Rossa ha confermato il salvataggio di 13 persone in condizioni critiche. Tra questi, 11 passeggeri sono stati soccorsi con successo dopo essere rimasti bloccati all’interno di un matatu – il tipico minibus utilizzato per il trasporto pubblico locale – rimasto completamente circondato dalle acque lungo Bunyala Road. Momenti di forte apprensione si sono vissuti anche nel quartiere residenziale di Kilimani, dove i soccorritori sono riusciti a estrarre vivi 2 bambini rimasti intrappolati all’interno di un’abitazione allagata.
Una metropoli in ginocchio: le zone più colpite
L’alluvione non ha risparmiato quasi nessuna area della città, estendendosi a macchia d’olio dal centro cittadino fino alle zone periferiche. I disagi maggiori si registrano a Parklands e nel cuore nevralgico del Central Business District (CBD), spingendosi fino agli ostelli dell’Università di Nairobi. La furia dell’acqua ha invaso con prepotenza anche Ngong Road, in particolare nei pressi dell’area di Ngando, così come i quartieri di Lower Kabete e la baraccopoli di Kibera. La vasta mappa degli allagamenti include inoltre le aree di South B, Kawangware, Lang’ata, Lavington, Grogon, Eastleigh e Riruta.
La situazione è critica anche sul fronte della viabilità. Pesanti interruzioni del traffico sono state segnalate lungo arterie fondamentali come la Nairobi Expressway (in particolare nei pressi dell’uscita di Museum Hill), Limuru Road, Lusaka Road e la già citata Bunyala Road, rendendo gli spostamenti quasi impossibili.
L’appello dei soccorritori e il tragico bilancio precedente
Le autorità e le squadre di soccorso, le cui operazioni sono tuttora in corso, hanno lanciato un appello urgente a residenti e automobilisti affinché evitino le zone allagate e mantengano la massima allerta per prevenire ulteriori tragedie.
Questa nuova ondata di maltempo riapre una ferita ancora freschissima per il Paese. Solo la settimana scorsa, infatti, piogge di intensità simile avevano seminato morte e distruzione. Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, il bilancio delle vittime della precedente perturbazione è stato devastante: 62 morti a livello nazionale, di cui ben 33 nella sola Nairobi, 17 nella Regione Orientale e 7 nella Rift Valley.


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