Le forti piogge continuano a provocare gravi inondazioni in Kenya. Da venerdì il bilancio ufficiale è salito a 49 vittime, mentre 2.624 famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie case. È quanto ha reso noto la Polizia nazionale. Per far fronte all’emergenza, le forze di polizia, insieme ad altre squadre di soccorso, restano impegnate nelle operazioni sul territorio. Gli interventi rientrano nel quadro dello stato di emergenza nazionale dichiarato venerdì dal presidente William Ruto, con l’obiettivo di prestare assistenza alla popolazione ed evacuare i residenti dalle zone più a rischio.
Le inondazioni, aggravate dalle intense precipitazioni di venerdì e sabato, hanno provocato danni ingenti soprattutto nella capitale Nairobi e in diverse altre aree del Paese.
Secondo il Dipartimento meteorologico del Kenya, la scorsa settimana le precipitazioni registrate nell’area metropolitana di Nairobi sono state eccezionalmente elevate. Il vicedirettore dei servizi di previsione, David Koros, ha spiegato all’agenzia Apa che la quantità di pioggia caduta in un solo giorno rende bene l’idea dell’intensità dei temporali: 160 mm equivalgono infatti a circa 160 litri d’acqua per metro quadrato nell’arco di 24 ore, ovvero l’equivalente di 8 taniche da 20 litri.
Nonostante i gravi danni causati dal maltempo, il Dipartimento meteorologico prevede un miglioramento delle condizioni nei prossimi giorni. È attesa infatti una riduzione sia dell’intensità sia dell’estensione delle precipitazioni, anche se in alcune zone potrebbero continuare a verificarsi rovesci sporadici.


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