Si è aperto oggi, nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, appuntamento della comunità artica internazionale che per la prima volta si incontra in Italia. Il Forum – promosso da Arctic Circle in collaborazione con MUR, MAECI, CNR e il supporto del Ministero Difesa – riunisce rappresentanti istituzionali, ricercatori scientifici ed esperti stranieri per un confronto sulle trasformazioni climatiche e geopolitiche che interessano l’Artico, quadrante strategico per gli equilibri globali. Il Fondatore e Presidente dell’Arctic Circle Olafur Ragnar Grimsson ha aperto i lavori, cui sono intervenuti il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, che hanno sottolineato la centralità della diplomazia scientifica, del dialogo multilaterale e del ruolo dell’Italia nella governance artica.
Nella Plenaria di domani – si legge in una nota – in rappresentanza del Ministro della Difesa Guido Crosetto interverrà il Sottosegretario Senatrice Isabella Rauti, con un contributo dedicato alle sfide geopolitiche e securitarie del Grande Nord. Il Sottosegretario dal 2024 ha la delega all’ambiente Artico, Subartico ed Antartide. I temi della sicurezza – si legge nella nota – assumono una valenza strategica sia per la protezione dell’ecosistema fragile Artico che per il rafforzamento della deterrenza difensiva euro-atlantica. In questo contesto, la Difesa riveste un ruolo cruciale nel mantenere l’Artico come spazio di pace, cooperazione e stabilità.
Bernini: “ricerca italiana forza di cooperazione e diplomazia”
“Le regioni polari sono il luogo dove la scienza diventa cooperazione e collaborazione. Soprattutto in un momento così critico, un momento geopolitico complesso – ha affermato il Ministro Anna Maria Bernini – ricerca e scienza si dimostrano un collegamento perfetto tra la diplomazia di una politica estera responsabile e di una difesa che garantisca la sicurezza di tutti noi, è il canale migliore per consentire a tutte queste importanti forze che devono comunicare tra loro in maniera pacifica e cooperativa. È la grande forza di questo incontro“.
Bernini ha sottolineato che “siamo protagonisti da 50 anni e continuiamo a produrre risultati straordinari” in termini di ricerca “non solo per l’Artico, ma per tutti perché la ricerca cala nella vita di tutti”. “È la prima volta che in Italia si tiene un Polar summit – ha concluso – ed è la dimostrazione che la comunità internazionale riconosce la forza della ricerca artica italiana intesa come cooperazione, collaborazione, facilitazione in un momento di rapporti geopolitici turbati”.
“La storia dell’Italia nell’Artico ha radici profonde, iniziata oltre un secolo fa a testimonianza dell’importanza strategica della regione per il nostro Paese. Questa connessione si è consolidata nel tempo, culminando recentemente nella presentazione della Strategia Italiana per l’Artico. È un piano che punta con decisione sul coordinamento e sulla collaborazione scientifica internazionale, con un focus prioritario sullo studio degli effetti del cambiamento climatico”, ha aggiunto Bernini.
Artico, Tajani: “quadrante cruciale per l’Italia per stabilità e materie prime critiche”
“L’Artico rappresenta un quadrante cruciale per l’Italia, non solo per la stabilità e il commercio globale ma anche per l’accesso strategico alle materie prime critiche. Il legame tra Italia e Groenlandia è già profondo ma l’obiettivo è rafforzarlo ulteriormente. Vogliamo essere più presenti e operare nel pieno rispetto delle popolazioni locali, promuovendo una cooperazione virtuosa con le istituzioni groenlandesi e gli altri Paesi dell’area”. Lo ha detto il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo all’Arctic Circle Rome Forum al CNR.


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