Brazzano di Cormons, dopo l’alluvione riparte la vita: la zona arancione sarà riclassificata come verde

Dal 27 marzo la zona arancione diventa verde. Al via opere di sicurezza e contributi per famiglie e imprese, mentre resta il divieto di ricostruzione nell’area più colpita

Si va verso il ritorno graduale alla normalità a Brazzano di Cormons, la località del Goriziano colpita lo scorso novembre da una grave alluvione che aveva travolto tre case, causando la morte di due persone e il ferimento di una terza. Dal 27 marzo la zona arancione sarà riclassificata come verde. Lo ha annunciato l’assessore alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante un incontro oggi a Cormons. “Utilizzeremo questa settimana per realizzare opere che ci consentiranno di mettere in sicurezza l’area da eventuali rischi di movimenti franosi e, di conseguenza, permettere a tutti i cittadini e alle attività economiche che avevano subito interdizioni di tornare alla normalità”, ha spiegato Riccardi. Da lunedì, informa una nota, inizierà la posa di 160 blocchi di cemento prefabbricati per creare una barriera provvisoria, che anticiperà la realizzazione di quella definitiva alta 5 metri e della vasca di contenimento da 2mila metri cubi.

Riccardi svela i dettagli

“Per quanto riguarda le tre abitazioni completamente distrutte in zona rossa, la ricostruzione in loco non sarà possibile poiché l’area è necessaria per garantire l’accessibilità e lo svuotamento della futura vasca di contenimento. Per questo motivo, la giunta – ha spiegato Riccardi – ha approvato uno stanziamento di 660mila euro per consentire ai proprietari di trovare una soluzione abitativa alternativa, con contributi fino a 200mila euro per l’acquisto o la costruzione di una nuova abitazione, oltre a 15mila euro per i mobili e al rimborso dei premi assicurativi versati per calamità naturali negli ultimi cinque anni”. Riccardi ha inoltre confermato che il 3 aprile la giunta approverà la modulistica per permettere alle attività produttive e al comparto agricolo di presentare le domande per il ristoro dei danni. Per quanto riguarda la zona rossa, l’obiettivo del superamento dell’emergenza resta confermato per il 31 maggio. “Vogliamo essere prudenti, la zona rossa è la più delicata e quindi proseguiremo a lavorare con gli obiettivi che restano confermati”, ha concluso Riccardi.