Nonostante le tensioni internazionali, l’esplorazione umana dello Spazio continua a rappresentare un terreno di cooperazione e amicizia tra i Paesi: lo ha affermato oggi a Roma l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Samantha Cristoforetti durante la presentazione del festival di geopolitica Demarcazioni, che si terrà dal 20 marzo ad Ascoli Piceno. “Lo Spazio ha sicuramente degli ambiti di cui c’è anche una tensione e un senso di competizione, non dobbiamo nascondercelo, ma rimangono alcuni settori, soprattutto quello dell’esplorazione umana e della collaborazione scientifica, dove invece continua a prevalere questo elemento di forte cooperazione e amicizia“, ha osservato Cristoforetti. L’astronauta ha parlato anche dei prossimi programmi spaziali europei, a partire dalla collaborazione con Artemis, l’iniziativa internazionale che punta a riportare gli esseri umani sulla Luna e che ad aprile prevede il primo lancio con equipaggio.
Il secondo o terzo astronauta ESA a partire, non per la superficie lunare ma per il Gateway verso il satellite, dovrebbe essere italiano/a (potrebbe essere anche lei). L’astronauta dell’ESA ha parlato di “space diplomacy” ricordando la sua prima passeggiata spaziale nel luglio 2022 accanto al cosmonauta russo Oleg Artemyev, e dell’impatto che l’invasione russa dell’Ucraina allora appena cominciata ebbe su quella missione. Ha poi parlato del futuro della ISS e della possibilità che sia deorbitata più tardi del previsto per l’intervento del Congresso statunitense, che non vorrebbe lasciare il campo alla Cina prima di mettere in orbita un equivalente.
Cristoforetti ha inoltre sottolineato come in Europa sia cresciuta negli anni l’esigenza di maggiore autonomia e indipendenza nello Spazio, in particolare nella capacità di trasportare materiali e persone da e verso l’orbita. Proprio da questa necessità è nata l’iniziativa Leo Cargo Return Service, successivamente rinominata Aladdin, acronimo di Autonomous Leo Accelerated Demo Docking to ISS Node. Il progetto mira a sviluppare una navetta cargo europea in grado di effettuare missioni di rifornimento e rientro dall’orbita bassa terrestre: “È un progetto di sviluppo di veicoli cargo per il rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale, e poi delle ulteriori future stazioni spaziali. È la prima volta che in Europa sviluppiamo questa capacità, un primo passo che potrebbe poi portare anche al trasporto di equipaggi umani“.


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