Domani è il Pi Greco Day 2026: questo numero “magico” governa il nostro universo

Il 14 marzo non è solo una data sul calendario, ma la celebrazione della costante che ha permesso di costruire le piramidi e guidare le sonde della NASA oltre il Sistema Solare

Domani, 14 marzo, il mondo scientifico, accademico e quello degli appassionati di tutto il pianeta si preparano a celebrare il Pi Greco Day. Non si tratta solo di una curiosa ricorrenza sul calendario, ma di un vero e proprio rito collettivo che unisce scuole, università e centri di ricerca in una festa globale dedicata alla costante più iconica. Sebbene a un primo sguardo possa sembrare un evento di nicchia, riservato esclusivamente ai “nerd” della matematica o a chi maneggia equazioni complesse, il Pi Greco Day è diventato negli anni un fenomeno di cultura pop. È il momento in cui la logica rigorosa incontra la creatività, dimostrando che la matematica non è una materia arida confinata ai libri di scuola, ma il linguaggio pulsante del mondo che ci circonda.

Perché proprio il 14 marzo?

La scelta della data non è affatto casuale, ma nasce da un gioco di trascrizione. Nei paesi anglosassoni, la data viene scritta indicando prima il mese e poi il giorno: 3/14. Una sequenza che ricalca perfettamente le prime tre cifre della costante: 3,14.

L’idea è nata nel 1988 a San Francisco, grazie al fisico Larry Shaw, che organizzò i primi festeggiamenti all’Exploratorium tra marce circolari e abbuffate di torte (in inglese pie, che si pronuncia esattamente come pi).

Non è solo un numero: è ovunque

Il Pi Greco (π) rappresenta il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Sembra semplice, ma nasconde un segreto: è un numero irrazionale, il che significa che le sue cifre decimali continuano all’infinito senza mai ripetersi in una sequenza regolare.

Ma dove troviamo il Pi Greco oggi?

  • Nel tuo smartphone: gli algoritmi che processano i segnali radio e Wi-Fi si basano sulle trasformate di Fourier, che utilizzano il π per funzionare;
  • Nello Spazio: la NASA lo utilizza regolarmente per calcolare le traiettorie dei veicoli spaziali e per determinare la dimensione dei pianeti extrasolari;
  • In natura: dalla forma delle pupille degli occhi al modo in cui le onde si propagano nell’acqua, il π è la firma geometrica dell’universo.

Una coincidenza stellare: Einstein e Hawking

Il Pi Greco Day non è solo una festa della geometria, ma sembra quasi un appuntamento fissato dal destino scientifico. Il 14 marzo è infatti l’anniversario della nascita di Albert Einstein (1879) e, curiosamente, coincide con il giorno della scomparsa di Stephen Hawking (2018). Due dei più grandi geni della fisica uniti nel segno della costante più famosa del mondo.

Il record del 2026: a che punto siamo?

La sfida a chi calcola più cifre del π non si ferma mai. Grazie ai supercomputer e a nuovi algoritmi, abbiamo superato la soglia dei 100 trilioni di cifre. Sebbene per mandare una sonda su Marte ne bastino appena 15, la caccia all’infinito continua per testare la potenza di calcolo delle nuove intelligenze artificiali e dei processori quantistici.

Una curiosità

Infine, una curiosità: esiste una disciplina chiamata pifilologia, che consiste nel memorizzare il maggior numero possibile di cifre del π. Il record mondiale attuale supera le 70mila cifre decimali recitate a memoria.