Domani la Luna diventa rossa: ultima occasione per vederla fino al 2028

Sarà visibile soprattutto nelle Americhe e in parte della zona Asia-Pacifico: ecco perché il fenomeno rende la Luna rosso-arancio

Domani, 3 marzo, il cielo offrirà uno degli spettacoli astronomici più affascinanti degli ultimi anni: una eclissi totale di Luna che trasformerà il nostro satellite in una suggestiva “Luna di Sangue“. Il fenomeno avverrà quando Sole, Terra e Luna si allineeranno perfettamente, con il nostro pianeta che proietterà la sua ombra sulla Luna Piena. Secondo gli esperti della NASA, questo tipo di eventi accade più volte ogni anno, ma non sempre nella forma più spettacolare. Durante la totalità – che durerà circa un’ora all’interno di un evento complessivo lungo diverse ore – la Luna assumerà una colorazione rosso-arancio dovuta alla luce solare filtrata e deviata dall’atmosfera terrestre. In pratica, è lo stesso effetto che rende rossi i tramonti: la luce più rossa riesce a piegarsi attorno alla Terra e a illuminare la superficie lunare anche mentre è immersa nell’ombra. Tuttavia, non tutti potranno godersi lo spettacolo: l’eclissi totale sarà visibile soprattutto da Nord America, Centro America e dalla parte occidentale del Sud America, mentre Australia ed Asia orientale potranno osservarla nella loro notte. Europa e gran parte dell’Africa, invece, resteranno escluse da questa fase spettacolare.

Dove si vedrà (e dove no)

  • Visibilità completa: Americhe (soprattutto Nord e Centro) e ovest del Sud America;
  • Visibilità serale/notturna: Australia e Asia orientale;
  • Solo fase parziale: Asia centrale e gran parte del Sud America;
  • Non visibile: Europa e Africa.

Perché la Luna diventa rossa

Durante un’eclissi totale di Luna, la Terra si posiziona tra Sole e Luna. L’ombra del nostro pianeta copre completamente il satellite, ma una piccola parte della luce solare attraversa l’atmosfera terrestre e viene deviata verso la Luna. Questo filtro elimina gran parte delle lunghezze d’onda blu e lascia passare quelle rosse, creando il celebre effetto “blood moon”.

Credit Scientific Visualization Studio NASA

Uno spettacolo lento (e facile da osservare)

A differenza delle eclissi solari, che durano pochi minuti nella loro fase più intensa, quelle lunari hanno un ritmo più tranquillo. L’evento si sviluppa gradualmente e permette di uscire più volte durante la notte per osservare l’ombra terrestre avanzare sulla superficie lunare. Non servono telescopi o strumenti speciali: basta un cielo limpido e un orizzonte libero.

Le fasi dell’eclissi: cosa succederà minuto per minuto

  • Fase penombrale – l’inizio quasi invisibile
    L’eclissi prende il via alle 08:44 (UTC), quando la Luna entra nella penombra della Terra, la parte più esterna e tenue dell’ombra terrestre. In questa fase il cambiamento è molto lieve: la superficie lunare inizia a scurirsi appena percettibilmente, diventando più evidente solo verso la fine di questo stadio.
  • Fase parziale – l’ombra della Terra appare chiaramente
    Alle 09:50 UTC la Luna entra nell’ombra più scura della Terra, chiamata umbra. Qui la curvatura dell’ombra terrestre diventa visibile mentre “morde” il disco lunare. All’inizio appare nera, poi assume tonalità marroni e infine rosse man mano che ci si avvicina alla totalità.
  • Eclissi totale – nasce la Blood Moon
    Alle 11:04 UTC la Luna è completamente immersa nell’ombra terrestre. Inizia così la totalità, la fase più spettacolare, che durerà circa 58 minuti. Durante questo periodo il satellite assume la celebre tonalità rosso intenso, effetto dovuto alla diffusione di Rayleigh nell’atmosfera terrestre, che lascia passare soprattutto le componenti rosse della luce solare.
  • Massimo dell’eclissi – il momento clou
    Il picco dell’evento si raggiunge alle 11:33 UTC, quando la Luna passa più vicino al centro dell’ombra della Terra, pur restando leggermente verso il bordo. È il momento in cui il colore e il contrasto risultano spesso più evidenti.
  • La fase finale – la Luna riemerge dall’ombra
    Alle 12:02 UTC la totalità termina: un sottile arco luminoso riappare sul bordo lunare mentre il satellite esce lentamente dall’ombra terrestre. La fase parziale continua fino alle 13:17 UTC, quando l’umbra lascia completamente la Luna, seguita infine dalla penombra alle 14:22 UTC, segnando la conclusione dell’eclissi.

Le eclissi vanno sempre in coppia

Le eclissi, sia solari sia lunari, tendono a verificarsi a distanza ravvicinata perché sfruttano una particolare geometria delle orbite celesti. Questa eclissi totale di Luna arriva infatti circa due settimane dopo una spettacolare eclissi solare anulare – il cosiddetto Anello di Fuoco – osservata in Antartide.

Quando rivedremo una “Luna di Sangue”

Dopo l’evento di domani, bisognerà aspettare parecchio per assistere a un’altra eclissi totale di Luna paragonabile: la prossima è prevista solo verso la fine del 2028. Nel frattempo, ad agosto ci sarà un’eclissi lunare parziale, visibile nelle Americhe, in Europa, in Africa e nell’Asia occidentale.

Le dirette streaming

L’accesso ai webcast sarà particolarmente importante per gli osservatori del cielo in Europa, Africa e gran parte dell’Asia – dove l’eclissi non sarà visibile – o nei fusi orari orientali del Nord America. Uno dei più affidabili livestreamer di eclissi di ogni tipo è Time and Date, ancora una volta presente con feed live da tutto il mondo.

Una diretta streaming è offerta anche dal Griffith Observatory di Los Angeles.

Anche l’astrofisico Gianluca Masi, fondatore del Virtual Telescope Project, curerà una trasmissione in diretta.