Emergenza alluvioni in Kenya: 88 morti, migliaia di sfollati e infrastrutture in ginocchio

Piogge persistenti aggravano il bilancio, allerta massima per nuove inondazioni

Il Kenya è in stato di massima allerta a causa di una nuova ondata di inondazioni che sta colpendo almeno 21 contee del Paese. Le piogge intense e continue delle ultime settimane hanno provocato l’esondazione di 2 fiumi, causando gravi danni a infrastrutture, abitazioni e terreni agricoli, oltre a un drammatico bilancio di vittime. Secondo le autorità locali, dall’inizio di marzo il numero dei morti è salito a 88, mentre oltre 34mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Tra le aree più colpite figura l’Ovest del Paese, dove il fiume Nyando ha sommerso intere strade, paralizzando i trasporti e isolando numerose comunità.

Situazione critica anche nella contea di Tana River, dove vaste aree agricole sono finite sott’acqua, compromettendo seriamente la produzione alimentare e aggravando una già delicata situazione economica e sociale. Le operazioni di soccorso, coordinate dalla Croce Rossa, proseguono senza sosta. Centinaia di persone, insieme al bestiame, sono state evacuate dalle zone più a rischio. Nel frattempo, scuole e attività commerciali restano chiuse in molte regioni colpite. Le autorità meteo avvertono che il maltempo potrebbe intensificarsi nei prossimi giorni: le precipitazioni non accennano a diminuire e nuovi straripamenti sono considerati altamente probabili.