Nel dibattito nazionale sul futuro energetico dell’Italia, accanto alle discussioni sul nucleare emergono con forza anche altre possibili strategie. Tra queste, la valorizzazione delle filiere forestali e del sistema bosco-legno-energia viene indicata come una soluzione immediatamente attivabile, capace di generare occupazione, rafforzare l’economia e offrire risposte concrete alla crisi energetica che coinvolge milioni di famiglie. “Uncem non interviene sulla bontà o meno del nucleare, dato in partenza anche in Italia. Siamo però certi di una cosa. Se si decidesse di puntare su altre filiere, come quelle bosco-legno-energia, con opportuni investimenti e incentivi, avremmo immediatamente migliaia di posti di lavoro, un rafforzamento del sistema che vale 2 punti di PIL, immediate risposte alla crisi energetica che riguarda milioni di famiglie.
È importantissimo il Governo punti sulle filiere forestali anche per la produzione energetica. È necessario e fa bene al Paese. Sblocchi ad esempio il Conto termico 3.0, incrementando le risorse per il 2026 e dando risposte ai migliaia di cittadini che possono accedere a quegli incentivi per stufe, caminetti e impianti domestici alimentati a pellet e cippato”. Lo afferma Marco Bussone, Presidente Uncem e AIEL, Associazione italiana per le agroenergie.


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