Frana Niscemi, rientro faticoso tra case senza acqua e gas

A Niscemi, sono poche le case abitate nella zona dichiarata non più a rischio e i quartieri sono silenziosi, con le transenne sistemate a 100 metri dal ciglio della frana

A Niscemi, le abitazioni che non ricadono più in zona rossa sono senza gas e acqua. Il ritorno alla normalità si annuncia difficile anche perché molti residenti autorizzati a rientrare nelle loro case ritengono che il rientro non sia in sicurezza, nonostante le rassicurazioni arrivate dal capo della Protezione Civile e Commissario straordinario Fabio Ciciliano, che nei giorni scorsi si è recato proprio a Niscemi per annunciare che la zona rossa sarebbe passata da 150 a 100 metri. All’indomani, il sindaco Massimiliano Conti ha emesso un’ordinanza per consentire ai residenti di poter tornare nelle loro abitazioni. Ma sono poche le case abitate e i quartieri sono silenziosi, con le transenne sistemate a 100 metri dal ciglio della frana. Poi il precipizio.

Il rientro – ha detto il sindaco – procede con fatica ma con determinazione. Stiamo lavorando per il ripristino del gas. Ieri abbiamo fatto un incontro per procedere, sollecitare e velocizzare il ripristino della fornitura. Le transenne verranno sostituite da transenne più sicure e più alte. Ancora non vi sono dati definitivi sul numero delle persone autorizzate a rientrare ma da una prima stima dovrebbero essere tra le 600 e le 700“.

Per quanto riguarda l’erogazione idrica, ieri Caltaqua ha comunicato che si è verificato un guasto lungo la condotta e che “a causa del prolungarsi delle attività di ripristino del guasto da parte di Siciliacque, la ripresa della fornitura subirà ulteriori ritardi. La distribuzione resterà temporaneamente sospesa fino al raggiungimento delle scorte minime necessarie a garantire la regolare erogazione nelle zone interessate”.