Giappone e Stati Uniti valutano un progetto nucleare nel pacchetto di investimenti da 550 miliardi

Possibile coinvolgimento di Westinghouse e aziende giapponesi; l’annuncio potrebbe arrivare il 19 marzo

Giappone e Stati Uniti stanno lavorando per includere un progetto di energia nucleare nel secondo round di accordi nell’ambito del pacchetto di investimenti da 550 miliardi di dollari del Giappone. Lo hanno riferito all’agenzia Reuters due fonti. Il progetto di Energia nucleare – che secondo le fonti coinvolgerà Westinghouse – è progettato per rafforzare le catene di approvvigionamento energetico di entrambi i Paesi, mentre la guerra in Medio Oriente rinnova le preoccupazioni sulla sicurezza energetica. Secondo le fonti – che hanno chiesto l’anonimato – sono in discussione diversi accordi, che potrebbero essere annunciati quando il premier giapponese Sanae Takaichi, il 19 marzo, incontrerà a Washington il presidente americano Donald Trump.

Tokyo si sta affrettando a concludere accordi nell’ambito degli impegni di investimento assunti con un accordo tariffario statunitense, e ha già annunciato tre progetti per un valore di 36 miliardi di dollari, tra cui una centrale elettrica a gas naturale in Ohio. Secondo le fonti, si sta valutando anche un progetto per la costruzione di un impianto di fusione e raffinazione del rame. Con l’obiettivo di approfondire i colloqui, il Ministro del Commercio giapponese Ryosei Akazawa da domani avrebbe in programma di visitare gli Stati Uniti per incontrare il segretario al Commercio statunitense, Howard Lutnick.

Westinghouse è una delle circa 20 aziende menzionate in una nota informativa congiunta pubblicata dai due governi ad ottobre, che hanno espresso interesse per progetti finanziati da Tokyo. L’azienda statunitense, di proprietà di Cameco e Brookfield, sta valutando la costruzione di reattori ad acqua pressurizzata e piccoli reattori modulari per un totale fino a 100 miliardi di dollari. Aziende giapponesi come Mitsubishi Heavy Industries, Toshiba e IHI potrebbero essere potenzialmente coinvolte. Il governo ha siglato una partnership del valore di almeno 80 miliardi di dollari con Westinghouse per la costruzione di reattori nucleari, sottolineando l’obiettivo di Trump di aumentare la produzione energetica nazionale, mentre l’espansione dei data center basati sull’intelligenza artificiale aumenta la domanda.

La scheda informativa afferma anche che Falcon Copper sta valutando la costruzione di un impianto di fusione e raffinazione del rame da 2 miliardi di dollari e il coinvolgimento di fornitori e acquirenti giapponesi. Un funzionario del Ministero dell’Industria giapponese ha detto che il governo non sa come evolveranno le trattative. Mitsubishi Heavy ha detto che non è stato ancora deciso nulla e che valuterà caso per caso la fornitura di qualsiasi attrezzatura. Toshiba non ha commentato, mentre IHI ha affermato che esaminerà i dettagli, se emergeranno dei colloqui concreti. Westinghouse e Falcon Copper non hanno commentato.