Alla luce dell’evoluzione della crisi, il governo intende rivalutare complessivamente gli assetti militari italiani, dispiegando un “dispositivo multidominio nazionale in Medio Oriente” con assetti difensivi, sistemi di difesa aerea, antidrone e antimissilistica: è quanto ha comunicato il Ministro della Difesa Guido Crosetto oggi durante un’informativa alle Camere congiunta con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Oggi siamo qua per delle comunicazioni. Il ministro Tajani ha già descritto il quadro securitario e dobbiamo quindi rivalutare complessivamente i nostri assetti nella regione“, ha affermato Crosetto, indicando tra gli obiettivi “la protezione delle nostre missioni, dei nostri connazionali, la tutela degli interessi nazionali e la risposta alle richieste dei paesi in difficoltà“. Il Ministro ha spiegato che lo strumento per rispondere a eventuali richieste dei paesi partner è quello previsto nel pacchetto delle missioni internazionali autorizzato dal Parlamento: “Mi riferisco, in coerenza con la scheda 4 del 2025 del citato provvedimento, alla possibilità di dispiegare un dispositivo multidominio nazionale in Medio Oriente al fine di contribuire alla realizzazione di un ambiente sicuro e alla stabilità regionale”
“Oggi, alla luce dei recenti avvenimenti, intendiamo regolare il dispositivo esistente con assetti difensivi, sistemi di difesa aerea, antidrone e antimissilistica“, ha aggiunto Crosetto, precisando che ciò avverrà “nel perimetro di quanto già autorizzato e nei limiti geografici e funzionali della missione“. Secondo il Ministro “occorre disporre nell’area di ulteriori presìdi per i nostri contingenti e per i nostri connazionali“, anche per contribuire a contrastare “una incipiente crisi finanziaria ed energetica“, che ha definito “un elemento che non possiamo ignorare“.
Crosetto ha anche comunicato che l’Italia invierà assetti navali a protezione di Cipro insieme ad altri Paesi europei. “Per quanto riguarda Cipro e la possibilità di un invio di un aiuto navale a Cipro, voglio citare l’articolo 7: qualora uno Stato membro subisca un’aggressione armata sul suo territorio, gli altri membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi di loro possesso, in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni unite“, ha affermato Crosetto. Il Ministro ha aggiunto che tale disposizione “non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e difesa di qualunque Stato membro“. “Questo è il motivo per cui, con Spagna, Francia e Polonia, noi nei prossimi giorni manderemo degli assetti navali a protezione di Cipro“, ha evidenziato Crosetto.


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