Il Regno Unito rafforza la propria presenza militare in Medio Oriente con l’invio di quattro ulteriori caccia Typhoon in Qatar. L’annuncio è arrivato dal primo ministro britannico Sir Keir Starmer durante una conferenza stampa a Downing Street, nel contesto dell’escalation del conflitto nella regione. Starmer ha spiegato di aver presieduto giovedì una riunione del Cobra, il comitato di emergenza del governo britannico, sottolineando la crescente preoccupazione tra i cittadini del Regno Unito per familiari e amici coinvolti nell’area del conflitto. “Molte persone nel nostro Paese sono profondamente preoccupate per i propri cari che si trovano in una guerra che potrebbe continuare ancora per qualche tempo”, ha dichiarato il premier. “Voglio rassicurare il pubblico britannico sulle azioni che stiamo intraprendendo mentre la regione è stata precipitata nel caos”.
Il primo ministro ha insistito sul fatto che il governo sta agendo con “leadership calma ed equilibrata nell’interesse nazionale”. I quattro nuovi caccia Typhoon si uniranno allo squadrone già presente in Qatar, con l’obiettivo di rafforzare le operazioni difensive britanniche nel Paese e in tutta la regione. La decisione, ha spiegato Starmer, risponde anche alle richieste di supporto da parte degli alleati regionali.
Parallelamente, due elicotteri Wildcat equipaggiati con missili anti-droni arriveranno venerdì a Cipro. Inoltre, la nave da guerra HMS Dragon, un cacciatorpediniere di tipo 45 della Royal Navy, è stata schierata nell’ambito del rafforzamento militare britannico. Il premier ha sottolineato che Londra si stava preparando alla possibilità di un conflitto “molto prima” dell’inizio dei raid israeliani e statunitensi, dispiegando capacità militari aggiuntive nella regione per difendere i propri interessi.
Nonostante ciò, il governo è stato criticato per la presunta lentezza nella risposta e per la mancanza di risorse militari sufficienti in Medio Oriente, soprattutto dopo che un drone di fabbricazione iraniana ha colpito la base britannica RAF Akrotiri a Cipro. Secondo le autorità cipriote, nella notte tra domenica e lunedì un drone Shahed lanciato da Beirut, in Libano, ha colpito un hangar della base. Altri due droni individuati nella stessa giornata sono stati abbattuti da caccia britannici decollati da Akrotiri. Il primo ministro ha tuttavia assicurato che misure di protezione erano già operative presso la base e che ulteriori asset militari erano stati pre-posizionati nella regione già nei mesi di gennaio e febbraio.
Nel frattempo, il segretario alla Difesa John Healey ha incontrato giovedì il suo omologo cipriota per allentare le tensioni relative alla risposta britannica agli attacchi con droni sull’isola. Starmer ha inoltre respinto le critiche provenienti dagli Stati Uniti, dopo che l’ex presidente Donald Trump aveva definito “deludente” la scelta britannica di non partecipare ai raid iniziali, sostenendo che il premier non sarebbe “un nuovo Winston Churchill”.
Il capo del governo britannico ha ribadito che il rapporto speciale tra Regno Unito e Stati Uniti rimane solido. “La relazione speciale è in funzione proprio in questo momento”, ha dichiarato. “Condividiamo informazioni di intelligence 24 ore su 24, come avviene normalmente. Questo è il cuore della nostra collaborazione”. Starmer ha infine evitato di commentare direttamente le indiscrezioni secondo cui il suo governo avrebbe valutato la possibilità di permettere agli Stati Uniti di utilizzare basi militari britanniche per gli attacchi contro l’Iran, precisando che una richiesta formale da parte di Washington è arrivata solo nel pomeriggio di sabato, quando il governo ha preso le proprie decisioni operative.


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